A ridosso del periodo pasquale, nelle campagne di Carmiano era stato trovato un agnello con le zampe legate e visibilmente provato, probabilmente in attesa di essere macellato. Salvato da morte certa dalle guardie dell’E.n.p.a, oggi l’animale, rinominato Torquato, vive in una nuova famiglia circondato da una ventina di cani.

Torquato adottato dalla volontaria Emy

La curiosa storia di Torquato arriva da un piccolo centro in provincia di Lecce. L’agnello è stato trovato alla vigilia di Pasqua nelle campagne del paese, in pessime condizioni. Aveva le zampe legate ed era stremato ma grazie alle guardie ecozoofile dell’E.n.p.a, è stato salvato dalla macellazione e affidato a Emy Ponzini, una volontaria che ha deciso di prendere in “affido” l’animale e renderlo parte della sua affollata famiglia, composta da decine di cani. Emy ha chiamato l’agnello Torquato e, da quel giorno, questo ha iniziato a comportarsi come un vero e proprio animale domestico. Oggi, la volontaria lo ha adottato a tutti gli effetti e la storia ha fatto il giro del web.



Torquato si comporta come un animale domestico

Emy Ponzini ha rilasciato un’intervista a TgNorba24 su come sia la convivenza tra Torquato e i suoi venti cani. L’agnello è diventato ormai un animale da compagnia e si comporta come uno di loro. Dalle foto che la volontaria pubblica frequentemente su Instagram, si può notare come Torquato sembri un vero e proprio animale domestico, dormendo nelle cucce e sui divani, proprio come i cani. Al quotidiano online Leccesette.it, Emy ha rivelato, tuttavia, come l’animale mangi tutto quello che si trova davanti come cavi elettrici, plastica e carta. A questo punto, è costretta a sgridarlo e sembra proprio che lui la ascolti. La donna ha confessato, tuttavia, come prima o poi sarà costretta a salutare l’animale. Infatti, tra poco Torquato diventerà un montone e la vita a casa inizierà a stargli stretta. Per questo Emy ha pensato di affidarlo anche ad una struttura in grado di occuparsene, nonostante il distacco potrebbe essere duro per entrambi.



Foto in alto dalla pagina Facebook di Emy Ponzini