squalo mako in mare

È uno dei predatori dei mari più feroci al mondo, capace di grandi salti e dotato di una dentatura infallibile. Si chiama squalo mako e recentemente ne è stato avvistato un esemplare nelle acque della Croazia. Il timore, secondo quanto riporta Giovanni D’Agata per lo Sportello dei diritti, è che possa raggiungere le coste italiane. Lungo circa 4 metri, si aggirava nell’area marina sui cui si affaccia un resort di Makarska, ambita meta turistica. Il mako (Isurus oxyrinchus) non è autoctono ma vive prevalentemente in acque tropicali e subtropicali. Il riscaldamento dell’Adriatico ha reso sempre più fluido questo scenario, che vede l’ingresso di nuove specie nei mari temperati.

Squalo mako in Croazia

esemplare di squalo mako
Esemplare di squalo mako – Fonte: National Oceanic and Atmospheric Administration 

L’esemplare di mako avvistato a Makarska, in Croazia, sarebbe stato intercettato pochi giorni prima a Korčula, isola della Dalmazia meridionale. Misura circa 4 metri e vaga nell’Adriatico, dove le temperature sempre più alte stanno attirando nuove specie e l’habitat è diventato per loro più favorevole. Nel Mediterraneo è già presente ma è davvero raro avvistarlo.

Il timore è che possa raggiungere le coste italiane, e questo rischio sarebbe piuttosto concreto. Il ministero del Turismo croato, secondo quanto riporta lo Sportello de diritti, avrebbe confermato la presenza del temibile predatore dei mari, che rientra tra gli squali più pericolosi al mondo.

Nel corso dell’ultimo secolo, nel Nord Adriatico si sono registrati 6 attacchi di uno squalo, di cui 4 mortali. Per quanto concerne le coste croate, l’ultima aggressione all’uomo risalirebbe al 1971.

I denti del mako nel film Lo squalo

Ricordate la pellicola cult Lo squalo? Per capire quanto sia impressionante la dentatura del mako basti pensare che, per la locandina del film di Spielberg, i denti dello squalo bianco che vi è raffigurato sono stati sostituiti con quelli del ben più spaventoso animale.

La caratteristica tipica della famiglia a cui appartiene il mako, Lamnidae, è la pinna caudale simmetrica. È dotato di pinne pettorali molto ridotte per ridurre l’attrito e di un naso appuntito che gli garantisce movimenti rapidi e incisivi.

Gli attacchi del mako sono tra i più imprevedibili, perché è in grado di sfruttare una grande accelerazione per cacciare tonni e pesce azzurro. Tra le sue peculiarità, la possibilità di saltare fuori dall’acqua nel cosiddetto ‘breaching intergale’, cioè elevandosi con l’intero corpo oltre la superficie marina fino a raggiungere un’altezza di 7 metri.

*immagine in alto: fonte/Marski HR (frame video)