Bacio Immagine di repertorio

Una giovane di Barcellona, in Spagna, è accusata di aver strappato la lingua a morsi al suo ragazzo. Questi voleva interrompere la loro relazione e lei non l’avrebbe presa bene. Adesso sta per iniziare il processo che la vede imputata e, nel frattempo, lei ha denunciato l’ex fidanzato dicendo di aver subito abusi e violenze.

Una storia contorta

A riportare della vicenda è il quotidiano spagnolo El taquígrafo. I due si sarebbero conosciuti su un sito di incontri nel dicembre 2016, e, dopo uno scambio di messaggi, avrebbero deciso di incontrarsi nel comune di Vilanova i la Geltrú, in Catalogna, dove vive l’uomo.

Da quel momento sarebbe iniziata la loro relazione, turbolenta sin dall’inizio, durata fino al febbraio 2017. Le cose tra i due non andavano bene e l’uomo, stanco dei continui sbalzi di umore della ragazza, ha deciso di chiudere quella storia. La fidanzata non ha preso bene questa decisione e, a seguito di un brusco litigio, ha deciso di andare via da casa dell’uomo; prima però ha distrutto tutti gli oggetti che ha trovato a disposizione nell’appartamento. Dopo poco, la coppia si è riconciliata. Ma anche questa seconda chance data al rapporto è finita male. Nel giugno 2017 l’uomo l’ha nuovamente lasciata, lei è andata via dall’abitazione del compagno, facendovi ritorno qualche minuto dopo.

Gli ha chiesto un ultimo confronto, si è scusata per il suo comportamento, e, mentre si abbracciavano, gli ha chiesto un ultimo bacio. In quel momento la tragedia: lei gli ha strappato la lingua con un morso. 

Cosa è accaduto dopo

La ragazza è andata via sbattendo la porta e lasciando l’ex fidanzato a terra sanguinante. Grazie al pronto intervento di un vicino di casa che ha avvertito i soccorsi l’uomo è stato portato in ospedale e là è stata bloccata l’emorragia. La polizia ha immediatamente arrestato la giovane di Barcellona e l’ha portata al commissariato; durante l’interrogatorio lei si è rifiutata di parlare.

È stata rilasciata, ma solo per il tempo di svolgere le indagini. Adesso, l’imputata dovrà presentarsi al Tribunale Provinciale; per lei il pubblico ministero ha chiesto 8 anni di carcere per le ferite provocate all’ex compagno. I legali della vittima, invece, ne hanno chiesti 10. 

La versione della ragazza

La giovane ha contattato El taquígrafo per spiegare le proprie ragioni e la sua versione degli eventi. Al giornale ha raccontato di aver vissuto quel rapporto sentimentale come un vero inferno, umiliazioni e abusi sarebbero stati all’ordine del giorno. Secondo la ragazza, l’uomo aveva quasi 20 anni più di lei ed era un suo professore: “Sono stata maltrattata da un uomo di quasi 20 anni più grande di me. Mi ha violentata e io non volevo più stare con lui, mi ha minacciata e anche drogata. Ho 24 anni e lui più di 40, era il mio professore“. La giovane sostiene che l’uomo l’abbia rinchiusa in casa, privandola della libertà e controllando tutti i suoi movimenti. Riguardo il giorno dell’aggressione per la quale è sotto processo, ha raccontato: “Sono uscita per cercare un posto dove caricare il cellulare per chiedere aiuto, perché lui non mi permetteva di farlo nell’appartamento ma era tutto chiuso, allora sono tornata a casa e lui, dopo avermi inseguito per Vilanova, è entrato dietro di me. Mi ha aggredito come un pazzo, mi ha stretto il collo, soffocandomi, per molto tempo“. 

La sua testimonianza continua confusa, ha detto di non ricordare bene cosa sia successo perché era spaventata e stordita dal soffocamento: “Lui era sopra di me e mi disse che se me ne fossi andata sarei morta. Non potevo muovermi, ero senza forza. Ho creduto che mi stesse ammazzando“. Poi, in pochi secondi, sarebbe accaduto il fatto: “Mi ha aperto la bocca e ha infilato la sua lingua. Non so se perché fossi mezza incosciente o perché cercavo di respirare ma la mia bocca si chiuse, però credetemi l’ho fatto con totale incoscienza. Non potevo credere a quello che stava succedendo e sono corsa per strada a chiedere aiuto, spaventata“. In seguito, la ragazza ha denunciato il suo ex fidanzato per maltrattamenti e ha chiesto per lui un anno di carcere. La vicenda è molto confusa e, probabilmente, solo i giudici sapranno dare un senso ai fatti accaduti.