Interpol Italia

Sono stati soprannominati gli “Italian Bonnie & Clyde“, ma il finale della loro storia è diverso. Probabilmente Francesco Galdelli e Vanja Goffi pensavano di essere stati più furbi della famosa coppia di criminali statunitensi, ma sono stati arrestati questa mattina in Thailandia. Erano ricercati da anni per reati contro il patrimonio. Tra le truffe messe a segno anche una ai danni di George Clooney.

Le truffe della coppia

Francesco Galdelli, 58 anni, e Vanja Goffi, 45 anni, hanno commesso ingenti truffe in Italia per le quali erano ricercati da anni. La coppia vendeva Rolex falsi online spacciandoli per veri. Alle volte, prendendosi gioco degli acquirenti gli inviavano anche dei pacchi, all’interno dei quali c’erano delle scatole di sale invece degli orologi. La frode più nota organizzata dai due è stata quella ai danni di George Clooney nel 2011. Con un terzo uomo, Vincenzo Cannalire, Galdelli e Goffi avevano creato una linea di abbigliamento con il nome dell’attore. Vennero scoperti perché cercarono di organizzare una sfilata al Westin Palace di Milano, attirando l’attenzione di media e inquirenti.

Il processo per la truffa ai danni di George Clooney

Ci fu un processo e il Tribunale di Milano riconobbe che il nome dell’attore era stato utilizzato a sua insaputa. I tre vennero condannati in primo grado: Goffi a tre anni e dieci mesi di reclusione, Galdelli a tre anni e sei mesi, e Cannalire a un anno e dieci mesi. Su un articolo del maggio 2011 di La Repubblica Milano si legge che, durante le udienze, cercarono di difendersi sostenendo che la star era d’accordo e che aveva avuto una relazione con Vanja, escort di professione. Clooney presentatosi in tribunale in Italia aveva detto: “Sono venuto qua perché credo nella legge. E perché questa gente sta usando il mio nome per imbrogliare non me, ma altre persone“. Inoltre, i tre imputati mostrarono ai giudici delle foto, giudicate in seguito dei fotomontaggi, che li ritraevano con Clooney. A proposito delle quali l’attore disse: “Trovare le mie foto è facile. Ma non sono io: non fumo, non ho questo orologio e non porto quei pantaloni a pinocchietto“.

L’arresto del 2014

Dopo il processo per la truffa ai danni della star di Hollywood, Galdelli era stato arrestato nuovamente, tramite un’operazione coordinata dall’Interpol, il 25 luglio 2014 al Dusit Thani Hotel di Pattaya, in Thailandia. Il nuovo fermo era stato disposto per reati minori che riguardavano il suo soggiorno illegale nel Paese. Si legge su La Repubblica che il giorno dopo l’arresto si tenne un processo per il reato contestatogli. Al termine dell’udienza Galdelli riuscì a evadere dal Tribunale corrompendo le guardie carcerarie incaricate del suo trasferimento nel penitenziario. Per chiarire la vicenda fu aperta un’inchiesta interna a seguito di una dura lettera di protesta inviata al capo della Royal Thai Police dall’ambasciatore italiano. Si scoprì che il truffatore aveva pagato gli agenti con 20mila Thai Baht (circa 500 euro) che, riconosciuti responsabili dell’evasione, vennero destituiti dal servizio e arrestati.

Il nuovo arresto

Così, dopo anni di latitanza e di indagini da parte di più organi della polizia sia tailandese che italiana, i due sono stati arrestati. La coppia è stata sorvegliata attraverso pedinamenti e con l’aiuto di un drone. Questa mattina i poliziotti, coordinati dall’Esperto per la Sicurezza della Direzione Centrale della Polizia Criminale e in collaborazione con il Nucleo Investigativo dei carabinieri di Milano, hanno circondato il lussuoso villino a Pattaya nel quale vivevano i due, soprannominati, come da titolo dell’operazione, i Bonnie & Clyde italiani. Così, gli agenti dell’Interpol di Roma e una squadra speciale della Crime suppression division della Royal Thai Police, hanno fatto irruzione nel nascondiglio di Galdelli e Goffi. I truffatori sono stati trasferiti nel Centro di detenzione dell’Immigration Bureau di Pattaya. E, adesso, dovranno attendere le procedure per l’estradizione.