Brescia, grave bimbo di 1 anno: avrebbe ingerito cocaina

Avrebbe ingerito della cocaina il bimbo di 13 mesi ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Civile di Brescia. Nonostante i media e le agenzie stampa riportino tutti la stessa versione, ovvero che il piccolo sarebbe stato trovato dai genitori con una bustina “sospetta” in mano mentre era al parco e che in seguito sia stato colto da convulsioni, l’Arma dei Carabinieri di Piacenza non ci ha confermato alcuna informazione e il nosocomio lombardo non ci ha rilasciato alcuna ufficializzazione.

Bimbo ricoverato al Civile di Brescia: qual è la verità?

Non ci sono conferme da parte delle autorità o dei medici sulle condizioni di salute del piccolo ricoverato al Civile di Brescia, dopo una presunta ingestione di cocaina. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, il bambino sarebbe positivo al test sulle droghe e sarebbe grave. I genitori del minorenne avrebbero portato il figlio, in un primo momento, al pronto soccorso di Piacenza, dal quale poi sarebbe stato trasferito al nosocomio bresciano. Dopo un primo malore, il bimbo sarebbe stato colpito da crisi epilettiche e poi sarebbe caduto in coma.

La presunta versione dei genitori

Mentre la Procura di Piacenza starebbe indagando, i genitori avrebbero dichiarato ai medici e all’Arma dei Carabinieri di Brescia e Piacenza che il bambino avrebbe trovato una bustina al parco e che così potrebbe essere venuto a contatto con la cocaina.

Gli effetti devastanti della cocaina

La cocaina è una droga stimolante, che crea una forte dipendenza e che influisce direttamente sulla chimica cerebrale. Gli effetti collaterali per chi ne fa uso o per chi ne abusa (se adulto, per non parlare dei bambini) possono diventare devastanti: ci possono essere forti rischi cardiovascolari e cerebrovascolari. I decessi per cocaina sono per la maggior parte causati dalle convulsioni, seguite da un arresto respiratorio, oppure per arresto cardiaco.