Il mago indiano Chanchal Lahiri

Voleva imitare il suo idolo, Houdini, nel famoso numero sott’acqua con mani e piedi incatenati. Così si è fatto calare nel fiume Hugli, affluente del Gange, ma non è riuscito nella sua impresa. Sarebbe scomparso in questo modo il mago indiano Chanchal Lahiri, alias Jadugar Mandrake, 41 anni e una carriera da illusionista alla ricerca della grande svolta. La sua fama di artista temerario lo precede, almeno in India, ma l’ultima performance ha consegnato il suo nome alla cronaca e non per il suo successo.

Trovato il cadavere del mago indiano

AGGIORNAMENTO del 18/06/2019: È stato tristemente ritrovato il corpo del mago indiano Chanchal Lahiri, il 42enne è stato ritrovato privo di vita a circa 2 km di distanza dal luogo dell’incidente.

Mago indiano scompare nel fiume

Chanchal Lahiri, controfigura e illusionista indiano di 41 anni, è molto conosciuto in India con il nome d’arte “Mandrake”. Famose le sue esibizioni temerarie, l’ultima delle quali lo ha visto misurarsi con uno dei più famosi numeri del suo idolo, Harry Houdini.

Per imitare le gesta del più celebre mago, Lahiri si è fatto calare nel fiume Hugli, affluente del Gange, per un trucco che prevede l’immersione bendato, con mani e piedi incatenati.

Qualcosa, però, non è andato secondo i suoi piani: l’artista risulta scomparso nelle acque che avrebbero dovuto restituirgli un clamoroso successo e, invece, lo avrebbero inghiottito senza scampo.

Il precedente del 2013

I fatti si sono verificati domenica 16 giugno nell’area vicino a Calcutta, quando il Mandrake indiano ha tentato il numero davanti a una folla di persone accorse per la grande occasione.

L’uomo non è riemerso dal fiume, e i sommozzatori non ne avrebbero trovato alcuna traccia. La vita del mago Lahiri si è spinta spesso oltre il limite.

Nel 2013 si era fatto calare nello stesso corso d’acqua, bloccato all’interno di una bara di vetro sigillata da cui era uscito in 29 secondi.

Si trattò di una performance piuttosto discussa, tra chi riteneva di aver scoperto il ‘trucco’ (una presunta porta laterale) e chi, invece, lo ha osannato come re dell’illusionismo.

E per mettere a tacere lo scetticismo sulle sue capacità avrebbe tentato di replicare l’impresa, nel 2019, ma alla maniera di Houdini. Un numero fallendo miseramente sotto la morsa della sua stessa sete di successo.

Nel suo brevissimo discorso prima dell’ultima esibizione – il corpo intrappolato da 6 grossi lucchetti – parole che suonano come un sinistro presagio: “Se riesco a liberarmi, sarà magico. Se non potrò farlo, sarà tragico“.

*immagine in alto: fonte/Facebook yougetmouth.com, dimensioni modificate