polli

Un nuovo video dell’associazione animalista Essere Animali ha messo in luce le modalità con cui i polli degli allevamenti intensivi sono caricati e trasportati al macello. Per l’inchiesta, pubblicata da Internazionale, un membro dell’organizzazione ha lavorato per una notte sotto copertura, girando il video grazie ad una telecamera nascosta.

Le immagini testimoniano la brutalità che viene riservata ai polli, presi e scaraventati come oggetti nelle gabbie e poi caricati sui camion.

Presi a calci e gettati per terra

Il ragazzo dell’associazione inizia il lavoro alle 9 di sera, presso uno degli allevamenti che riforniscono una grande azienda italiana del settore, in Veneto. Come si sente nel video, un altro lavoratore lo informa immediatamente delle difficili condizioni, per via dell’aria irrespirabile presente all’interno dei capannoni.

Nelle sequenze successive vediamo le operazioni di carico, con i polli presi dalle zampe e ammassati all’interno di grosse gabbie, dove rischiano di soffocare a causa del poco spazio a disposizione. Non di rado vengono presi a calci o gettati con violenza per terra e quelli che muoiono sono lasciati in un angolo del capannone.

polli, allevamenti intensivi
Uno screenshot del video (Fonte: Youtube / Essere Animali)

48mila polli in 8 ore

Non pensavo esistesse un lavoro così faticoso e alienante – ha dichiarato l’attivista sul sito Internet di Essere Animali – I polli? Non mi sono mai infiltrato in un magazzino dove smistano merci, ma non credo vengano trattate con tanto disprezzo e non curanza. Qui gli animali non hanno nessun valore, quello che interessa è finire il prima possibile e andare a dormire”. Il lavoro dura fino all’alba, con gli operai che svuotano 4 capannoni per un totale di circa 48mila polli stipati sui camion.

polli, allevamenti intensivi
Uno screenshot del video (Fonte: Youtube / Essere Animali)

Le condizioni degli operai

Il video mostra anche le condizioni in cui si trovano i lavoratori che, tranne il ragazzo dell’associazione, sono tutti stranieri: costretti a turni massacranti, devono respirare l’ammoniaca esalata dagli escrementi dei polli e, come unico confort, possono bere l’acqua che fuoriesce da un tubo di gomma. I maltrattamenti riservati ai polli, sottolinea Essere Animali, sono anche frutto dello stress e della frustrazione provati da questi operai, che spesso provengono da situazioni economiche e sociali disagiate.

In alto: immagine di repertorio