amazzonia

Un’inchiesta di Francesco de Augustinis diffusa da Il Corriere della Sera dimostra come l’Italia sia un Paese tra i più grande importatori di carne bovina brasiliana, anche se non se ne sente mai parlare. Questa importazione, inoltre, andrebbe a favorire il disboscamento che sta avvenendo in Amazzonia.

Dal Brasile ai piatti italiani

L’Italia, insieme al Regno Unito, sarebbe un grande importatrice di carne proveniente dalla multinazionale JBS, azienda più volte accusata non solo di aver acquistato illegalmente dei manzi, ma anche di averli allevati in zone deforestate dell’Amazzonia. L’analista dell’istituto Itaumaria Pereira ha dichiarato: “Abbiamo mappato 158 allevamenti in Amazzonia.

Molti vendono sia in Brasile che all’estero e comprano gli animali in almeno 88% delle aree deforestate di recente.

La perdita di flora e fauna selvatica incidono in maniera preoccupante sulla deforestazione sempre più massiva del grande polmone verde mondiale. E la situazione delle carni provenienti dalla JBS rischia di non essere isolata. L’azienda inoltre non ha espresso nessun pensiero sull’accaduto, anche se dovrà rispondere alla richiesta di chiarezza sulla provenienza delle carcasse di animale.

La paura per il Made in Italy

Oltre alla questione morale legata alla deforestazione dell’Amazzonia, un altro dato che gli studiosi analizzano è come e se questo import possa compromettere la vendita della carne 100% italiana.

Sicuramente, a livello economico, tutto ciò non trae un beneficio per i prodotti Made in Italy: infatti dai dati Eurostat, solo nel 2018 l’Italia ha importato dal Brasile circa 27 mila tonnellate di carne bovina.

Eppure nei banchi frigo dei supermercati non troviamo mai carne proveniente dal Brasile, bensì l’origine sull’etichetta è sempre l’Italia oppure qualche altro Paese ma sempre europeo. Questo perché la carne brasiliana non viene venduta al dettaglio ma è solo destinata ai ristoranti o per scopi industriali ove per scopi industriali si intende la produzione di carne in gelatina che troviamo tra gli scaffali dei supermercati.

Questa inchiesta serve a far riflettere su come ogni piccolo gesto quotidiano possa compromettere il futuro della nostra Terra e di come sia importante informarsi sull’origine dei prodotti che acquistiamo.

*immagine in alto: fonte/ lubasi Creative Commons Attribution