donna che naviga su facebook dal computer

Tra i tanti lavori nati con Facebook c’è quello del moderatore. 6 ore al giorno passate a vedere contenuti e “ripulire” i social dalle segnalazioni degli utenti. La testata americana The Verge ha deciso di raccontare il loro lavoro in una video intervista destinata a fare scalpore.

Abusi su animali e violenze: i contenuti shock dei video

Orrori, violenze, deturpazioni. Michelle Bennetti è solo uno dei tre ex moderatori che ha scelto di mostrare il proprio volto e di raccontare la propria esperienza.

Ha lavorato in Florida presso l’azienda Cognizant, una struttura da 800 dipendenti che si occupa proprio di eliminare dai social tutti i contenuti inappropriati e i video che inneggiano all’odio: “Le immagini più difficili da vedere erano gli abusi sugli animali.

Ho visto un cucciolo di cane impiccato a una corda. Un maiale vivo buttato nel fuoco, lo si sentiva urlare”.

Le fa eco Melynda Johnson: “Ho visto due gemellini lanciati ripetutamente sul suolo da una donna, forse la madre. Credo fosse un video girato in Arabia Saudita. Ho visto poi la donna tentare di soffocare uno dei bambini, l’ho sentito rantolare e cercare di respirare.

Per giorni ho pensato al suo destino, per giorni mi sono chiesta che fine avesse fatto”.

Video allucinanti, scene crude, orrori senza fine che i moderatori sono stati costretti a vedere. Una escalation di violenze gratuite e inconcepibili che la dicono lunga sulle deviazioni psicologiche attribuibili all’uso sconsiderato dei social. Esibizionismo e violenza si sono amplificati a dismisura.

Ex moderatori di Facebook rivelano l'orrore: "Impossibile togliersi dalla mente quelle immagini"
A Melynda è stato diagnosticato un disturbo post-tramuatico da stress

Orrori senza fine

Gli animali sono le vittime preferite: “C’era un iguana per strada.

Un gruppo di ragazzi gli si avvicina. Uno di loro prende l’iguana per la coda e comincia a batterlo sull’asfalto. Ho sentito l’iguana urlare a lungo. Lo hanno battuto per terra fino a farlo diventare una poltiglia sanguinolenta”. Un video atroce che Shawn Spagle è stata costretta a vedere e che a distanza di mesi non riesce a dimenticare. Tanto che nel raccontarlo scoppia in lacrime.

Shawn, visibilmente commossa, continua il racconto degli orrori: ha visto anche un ragazzina soffocare la sorella fino a farle uscire il sangue dal naso.

Questi video l’hanno segnata nel profondo e per colpa di questi traumi ha dovuto ricorrere all’uso di psicofarmaci: “Dormivo solo poche ore a notte, non riuscivo a togliermi dalla mente quelle immagini. Quando finivo di lavorare mangiavo dolci”.

Facebook e il sogno della moderazione affidata ai robot

Attualmente, il social network di Zuckerberg conta circa 15 mila moderatori, addetti a visionare i contenuti segnalati dagli utenti. Il loro stipendio è di 90 dollari al giorno (15 dollari al giorno per 6 ore), circa 29 mila dollari all’anno.

Una spesa non indifferente per Facebook, che qualche mese fa aveva comunicato l’intenzione di sostituire gli uomini con programmi di intelligenza artificiale.

Il progetto va avanti a rilento perché le tecnologie utilizzate non offrono ancora garanzie. Di conseguenza, almeno per il momento, si va avanti così. Tra violenze e orrori…