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Nocera, bimba di 8 mesi morta, le intercettazioni shock: “Abbiamo fatto l’omicidio”

Pubblicato: 28/06/2019 15:28

Emergono particolari inquietanti sul caso della bimba di 8 mesi deceduta prima di giungere all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, lo scorso 22 giugno, dalla casa in cui viveva a Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno, insieme ai genitori. La piccola era arrivata all’ospedale già esanime e riportava sul corpo evidenti segni di gravi maltrattamenti. Ora, un’intercettazione oltre a svelare la presunta colpevolezza del padre inchioderebbe anche la madre della piccola.

La morte della piccola Jolanda e l’arresto del padre

Jolanda, così si chiamava, la bimba che è morta a 8 mesi ancora prima di giungere all’ospedale di Nocera Inferiore dopo che, il 22 giugno scorso, i suoi genitori avevano chiamato l’ambulanza perché la piccola stava male. La bimba presentava lividi, escoriazioni sul corpo e anche ustioni, segni che hanno spinto gli inquirenti a fermare il padre della piccola, Giuseppe Passariello. Due giorni fa, il gip Luigi Levita del Tribunale di Nocera Inferiore ha convalidato il fermo dell’uomo accusato di omicidio volontario aggravato e maltrattamenti, al termine di un interrogatorio che si è protratto per oltre 3 ore e durante il quale l’indagato ha negato su tutta la linea.

La misura cautelare è stata emessa per il pericolo di fuga e anche per quello di reiterazione del reato. Inoltre, sarebbero tante le discrepanze emerse tra il racconto reso dall’uomo e quello della moglie, la più importante riguarderebbe le condizioni in cui si trovava la bimba di 8 mesi quando i due hanno chiamato il 118: secondo la mamma della piccola Jolanda, la bimba non dava segni di vita, per il padre invece respirava. Rispetto a questa asimmetria, l’uomo si sarebbe difeso dicendo che la moglie avrebbe dato una versione diversa dell’accaduto perché affetta da problemi di carattere psicologico. Come riporta La Città, la presunta estraneità ai maltrattamenti della madre della bimba di 8 mesi, che sarebbe coindagata, sarebbe messa in dubbio da alcune intercettazioni a dir poco scioccanti.

Le intercettazioni shock

Stando a quanto riporta il quotidiano La Città, dentro una stanza del commissariato di Nocera Inferiore gli inquirenti avrebbero raccolto delle intercettazioni ambientali in cui si sentono e si vedono i genitori della bimba di 8 mesi morta mentre parlano tra di loro e tentano di accordarsi su come farla franca. In particolare, si udirebbe Giuseppe Passariello mentre dice alla moglie: “Non apriamo bocca o andiamo in galera“.

Poi, ci sarebbe tra i due una discussione su un cuscino forse usato per soffocare la bimba di 8 mesi e rispetto al quale la moglie di Giuseppe Passariello avrebbe chiesto al marito se doveva gettarlo via. Ma, l’intercettazione più grave sarebbe quella in cui pare si senta la donna affermare: “L’omicidio lo abbiamo fatto“.

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Ultimo Aggiornamento: 28/06/2019 15:29