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Arezzo, titolare di un asilo nido picchiava i bimbi dando loro pizzicotti e schiaffi

Pubblicato: 05/07/2019 12:32

La titolare di un asilo nido privato di Arezzo, che svolgeva anche il ruolo di educatrice è stata interdetta dall’esercizio della professione per 12 mesi perché indagata per aver picchiato e minacciato con violenza i bimbi dell’asilo nido, dei quali, i più grandi avevano 3 anni. Le altre dipendenti dell’asilo non erano a conoscenza di questi episodi di violenza che si consumavano in loro assenza, mentre si trovavano in pausa.

L’allarme scattato grazie ai genitori

Alcuni dei genitori dei bimbi che frequentavano l’asilo nido privato di Arezzo hanno segnalato ai carabinieri che i loro bambini avevano assunto dei comportamenti strani e che alcuni di loro erano riusciti a raccontare che una maestra li picchiava. I carabinieri hanno dunque indagato piazzando di notte una telecamera nascosta all’interno della struttura per documentare quello che accadeva.

La titolare e maestra dell’asilo nido è stata dunque inchiodata dalla riprese della telecamera. Come riferisce Adnkronos, pare che la donna, una 31enne, picchiasse i bimbi dandogli schiaffi e pizzicotti e si spingesse fino a minacciarli sgridandoli violentemente per indurli a stare fermi o seduti in modo composto.

Gli episodi di violenza lontani dagli occhi delle colleghe

Le botte, le sgridate e le minacce sembra che siano state messe in atto dalla titolare dell’asilo nido privato di Arezzo mentre le sue colleghe e dipendenti non erano presenti, in quei momenti in cui si trovavano in pausa oppure in altre stanze della struttura. La maggior parte delle volte, la 31enne picchiava i bambini dopo pranzo, quando doveva cambiargli il pannolino e metterli a dormire. I bambini erano sottoposti a tali e tante vessazioni che erano indotti ad obbedire quando la donna li minacciava. Pare che davanti alle sue colleghe e dipendenti la 31enne cambiasse completamente atteggiamento con i bimbi, mostrandosi paziente.

In via cautelare e in attesa che la donna si trovi davanti ai magistrati, la 31enne non potrà per un anno esercitare alcuna professione che abbia come scopo l’istruzione, la cura e l’affidamento per motivi di studio, sanitari o di cure di qualunque persona. Al momento, i carabinieri coordinati dal procuratore capo Roberto Rossi e dal sostituto procuratore Elisabetta Iannelli della Procura di Arezzo indagano anche sull’effettivo possesso da parte dell’indagata dei titoli necessari per svolgere il ruolo di maestra.

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Ultimo Aggiornamento: 05/07/2019 12:33