Cronaca

Milano, furto di farmaci tumorali da 400mila euro all’ospedale

Per il vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia è probabile che si tratti di un'operazione della malavita organizzata
Farmaci immagine di repertorio

Un maxi furto di medicinali è avvenuto in questi giorni del weekend all’ospedale di Rho. Il valore dei farmaci trafugati, classificati come tumorali, ammonta a circa 400mila euro. I carabinieri stanno indagando su quanto accaduto.

Trafugati dalla cella frigorifera

Questa mattina i sanitari dell’ospedale di Rho, a Milano, si sono accorti del furto di molti farmaci tumorali, dal valore commerciale di 400mila euro. Hanno immediatamente lanciato l’allarme. I medicinali sono stati trafugati dalla cella frigorifera nella quale erano conservati; come di consueto, la cella era stata rifornita venerdì pomeriggio scorso, 5 luglio.

Secondo le prime indagini svolte dai carabinieri il portellone del locale dove erano custoditi i medicinali sarebbe stato forzato dall’esterno. Gli agenti continueranno in questi giorni a indagare sull’accaduto.

La dichiarazione

Intanto, il vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Carlo Borghetti del PD, ha rilasciato una dichiarazione, che si può leggere sulla sua pagina Facebook, in cui ha definito il furto “un episodio grave e inquietante“.

Borghetti ha aggiunto: “Con molta probabilità siamo di fronte ad una operazione mirata, condotta da organizzazioni strutturate e in grado di rimettere sul mercato simili refurtive“. Non è la prima volta che organizzazioni criminali tentano una strada nel campo dei farmaci, infatti, ha sottolineato il vice presidente: “Purtroppo in Lombardia la malavita organizzata ha già dimostrato di saper lucrare sul riciclaggio di questi farmaci“. Si augura che “le forze dell’ordine riescano prontamente ad individuare i responsabili per evitare che questi farmaci possano alimentare un pericoloso mercato parallelo“.

Borghetti ha, infine, concluso dicendo: “Al di là del singolo caso di Rho è importante ora fare tutto il possibile come istituzioni e forze di polizia per evitare che si ripetano episodi simili. Ogni furto è deplorevole ma quelli fatti sulla pelle di chi ogni giorno combatte la propria battaglia contro il tumore lo sono ancora di più“.

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