Ambulanza

Erano una coppia inseparabile, di quelle che stanno insieme per tutta la vita, e così è stato per Alfredo Carbone e Gina Morello, 73 e 71 anni. Ieri sono morti nella loro casa di Rivoli, in provincia di Torino. Entrambi colti da infarto.

Una vita trascorsa sempre insieme

Si erano conosciuti da giovani quando Alfredo Carbone faceva il garzone, consegnava il vino, e da allora non si erano più lasciati. Lui aveva 73 anni e Gina Morello ne aveva 71, tutti li conoscevano come “I Carbone“. Quando si erano sposati, quasi 50 anni fa, lei aveva acquisito il cognome del marito e nessuno l’aveva più chiamata Morello.

Il prossimo anno avrebbero festeggiato le nozze d’oro. Il 73enne era molto conosciuto a Collegno, in quanto da 15 anni dava una mano come tutto fare all’associazione polisportiva Pro Collegno, ogni tanto, quando non faceva troppo caldo, anche la moglie scendeva in campo per aiutare. Da qualche tempo il 73enne soffriva di problemi di cuore; ieri sera, intorno alle 23, ha accusato il malore che l’ha portato via ai suoi cari.

I soccorsi

La signora Carbone ha immediatamente avvertito il numero unico di emergenza 112 e il figlio Luigi. Su La Repubblica si legge il racconto di quei momenti drammatici, la madre lo ha chiamato e gli ha detto: “Papà sta male“.

Luigi Carbone ha aggiunto: “Ho capito subito che era grave e sono corso qui“. Non appena giunto in casa dei genitori, in via Collegno 8, a Rivoli: “Ho cominciato a fare il massaggio cardiaco a papà, poi sono arrivati i sanitari“. All’arrivo dei soccorsi tutti i tentativi di rianimare l’uomo sono stati vani, e così, davanti a quella terribile scena, anche la signora Gina si è sentita male. “È morta per il dolore. Lei e mio padre erano legatissimi. Dove trovavi uno, c’era anche l’altra“, ha assicurato il figlio della coppia.

Ieri sera era preoccupatissima. Io le stavo parlando quando si è sentita male, le stavo dicendo che sarebbe andato tutto bene ma lei era molto intelligente e sapeva che non era così“, ha concluso tristemente Luigi Carbone. Medici e infermieri non sono riusciti a salvare i due pensionati che, uno dopo l’altro, sono morti per lo stesso motivo: infarto. Si sono amati e onorati per tutti i giorni della loro vita, in salute e in malattia, nemmeno la morte è riuscita a separarli.