Miguel Bosé

Cantante, attore, direttore artistico: ecco tutta la carriera e la vita privata di un grande artista contemporaneo che, fin da piccolo, ha avuto la fortuna di conoscere uomini importanti che ne hanno segnato la sua ascesa artistica e la sua sfera intima.

L’infanzia: tra arte e rigore

Miguel Bosé è lo pseudonimo di Luis Miguel González Dominguin. Il cantante, attore, compositore ed ex ballerino spagnolo è nato a Panama, il 3 aprile del 1956 e fin dall’infanzia è sempre stato circondato da personaggi illustri. Figlio dell’attrice italiana Lucia Bosé e del torero spagnolo Luis Miguel González Lucas, oltre ad aver avuto come padrino Luchino Visconti, è stato influenzato dagli amici di famiglia, tra cui: il pittore Pablo Picasso e lo scrittore Ernest Hemingway.

Un’infanzia la sua in cui si respirava l’arte e come ha ricordato durante un’intervista a Il Fatto Quotidiano: “Pablo amava molto avere bambini intorno e spesso, quando lavorava, teneva me e i suoi figli con sé. Quando gli chiedevano come gli sarebbe piaciuto dipingere lui, che era nato “accademicamente perfetto”, rispondeva come un bambino! E forse per questo gli piaceva vederci disegnare. Qualche volta ci lasciava aggiungere una pennellata color verde chiaro o rosa “chicca soave” a un suo quadro: erano semplici tratti messi nell’angolo in basso, nel punto in cui spesso poi metteva la sua firma.

Era un gioco fra noi, una complicità“.

Carriera: dopo gli inizi la grande ascesa

Sono ben 20 gli album e 7 le raccolte pubblicate da Miguel. Infatti, dopo i primi due singoli, Soy del 1975 ed Es tan fácil del 1976, firmò un importante contratto con la Columbia e nel 1979 arrivò il primo album italiano Chicas!, in cui era presente il suo iniziale grande successo internazionale: la canzone Super Superman. Dopo i successivi album, da “bravo ragazzo” Miguel si trasformò in “cantante maledetto”. Questa fase, durata dal 1984 al 1989, causò un lieve declino sia in Spagna sia in Italia della sua figura artistica.

Ma, nel 1986, con il passaggio alla casa discografica Warner Music, con la quale, nello stesso anno pubblicò l’album Salamandra e nel 1987 XXX, dischi quasi interamente in inglese, si delineò l’intenzione di conquistare anche il mercato anglosassone. Infatti, proprio grazie ai singoli di questi ultimi due album, che vennero accompagnati dai primi videoclip di Bosé, ottenne un grandissimo successo internazionale ed iniziò così a trasformarsi da artista italo-spagnolo ad artista conosciuto in tutto il mondo.

Gli anni novanta e i successi recenti

Nel 1990, dopo una pausa durata 3 anni, uscì l’album Los chicos no lloran interamente cantato in spagnolo, nel 1993, in Spagna seguì Bajo el signo de Caín, e nel 1994, Sotto il segno di Caino, edizione italiana, il cui singolo estratto, Se tu non torni, regalò a Miguel Bosé la terza vittoria al Festivalbar. Anche quest’album costituì un nuovo tentativo di imporsi nel mercato anglosassone, pubblicando nel Regno Unito l’adattamento Under the Sign of Cain, che non ottenne però il successo sperato. L’album successivo fu Labirinto del 1996 e nel 1997 rilasciò Mordre dans ton coeur, disco interamente in francese. Anche nel nuovo millennio la carriera di Bosé continuò a pieno regime. Per festeggiare i 30 anni della sua carriera, nel 2007, pubblicò un nuovo grande successo Papito, un album di duetti tra cui Shakira, Mina, Laura Pausini, Paulina Rubio, Julieta Venegas e Ricky Martin. Il disco, che esiste in tre versioni, ha venduto più di un milione di copie. Nel 2007, dopo ben 13 anni, è tornato a cantare dal vivo in Italia, a Milano, per l’unica tappa italiana, che chiudeva il suo giro di concerti. All’inizio del 2008, uscì, in contemporanea mondiale, un doppio DVD-CD dal vivo, intitolato Papitour, con cui tentò di bissare il successo della versione in studio. Il suo ultimo album, Papitwo, è uscito nel 2012. Contiene inediti di grandi duetti ed ha avuto la collaborazione di due artisti italiani in altrettanti brani, Tiziano Ferro e Jovanotti.

Il cinema, il teatro e la televisione

La carriera come attore cinematografico, cominciò nei primi anni settanta, ma, a causa del suo forte sex appeal, gli vennero proposte soltanto pellicole scabrose, oppure film di bassissimo profilo ed il successo cinematografico arrivò dopo molti anni di carriera come cantante. Tra i suoi lavori da attore si ricorda la sua grande interpretazione in Tacchi a spillo di Pedro Almodóvar. Ma, oltre alla musica e al cinema, tra gli interessi artistici di Miguel c’è anche il teatro, per cui ha partecipato a due produzioni: in un recital di poesia, dedicato a Rafael Alberti e Pablo Neruda, e, come narratore in El martirio de San Sebastián. Come non menzionare anche l’esperienza di Direttore artistico ad Amici.

Miguel Bosé padre

Il figlio del torero Dominguin e dell’attrice Lucia Bosé, sempre a Il Fatto Quotidiano ha rivelato di non essere stato cresciuto dai suoi genitori ma da una persona incaricata della sua educazione: “Mio padre lo vedevo poco, l’ho conosciuto e frequentato negli ultimi vent’anni. Ho avuto molta disciplina ma non direttamente dai miei genitori, che spesso erano fuori casa“. Ad oggi, della sua vita privata, sappiamo che Miguel, grazie alla tecnica dell’“utero in affitto” ha avuto due figli, Diego e Tadeo. Successivamente, sempre tramite madre surrogata, nel 2013 ha dato notizia di aver avuto due gemelli, Ivo e Telmo. Come papà cerca di trasmettere lo stesso rigore che ha avuto ai suoi figli, “Sono un padre amoroso ma severo perché credo che i bambini trovino molta sicurezza laddove percepiscono autorità“. Ad ottobre scorso però ha avuto alcuni problemi con il suo ex compagno Nacho Palau, con cui sembra essere in causa per la custodia dei propri figli.

Curiosità sull’artista

Forse, non tutti sanno che, il titolo Linda del primo disco è dovuto alla cover di un’omonima canzone del gruppo dei Pooh e che, la copertina del disco Milano-Madrid è stata disegnata da Andy Warhol. Inoltre, Miguel Bosé era iscritto al partito radicale di Marco Pannella e Emma Bonino, nel 1988 ha presentato il Festival di Sanremo in coppia con Gabriella Carlucci in cui, tra i super ospiti di quell’anno, erano presenti Paul Mc Cartney, George Harrison, INXS, e Bon Jovi.

Per quanto riguarda la sua sessualità, in un’intervista a Babilonia rilasciata per promuovere Papito ha dichiarato: “Mi è successo un bel giorno di trovarmi ad essere gay; poi sono arrivate le donne. Sono diventato bisessuale e, una volta esaurita anche questa opzione, altre domande. Esaurita oramai ogni altra scelta, per me e voi non mi resta che dire: sono trisessuale“.