Jacques e Martine Alboud safari

Una coppia di francesi, proprietaria di un supermercato in una cittadina vicino Lione, ha dovuto chiudere la propria attività a causa di alcune foto che hanno fatto il giro della rete. Nelle immagini i due posavano accanto o con in braccio animali selvatici morti. Le critiche e le polemiche li hanno travolti, tanto da dover abbandonare il proprio lavoro.

Le foto incriminate

Jacques e Martine Alboud vivono ad Arbresle, un comune situato a nord ovest di Lione. Fino a pochi giorni fa la loro vita scorreva tranquilla nella loro cittadina, gestivano un supermercato della catena Super U. Ma, senza farsi troppa pubblicità, partecipavano a dei safari in Sudafrica e in Tanzania.

La loro storia, diventata un caso nazionale, è stata resa nota da diversi quotidiani francesi come LyonMag e Le Progrès, e ripresa dalla rete 30 millions d’amis. La coppia era appassionata di caccia di animali selvatici. Proprio una delle compagnie che organizzano le battute di caccia che aveva ospitato i signori Alboud ha pubblicato delle foto che, invece, loro avevano tenuto nascoste. Nelle immagini si vedono i due con dei trofei, tutti animali uccisi durante i loro soggiorni: un leone, una tigre, una zebra, un ippopotamo, ma non solo. Anche il sito ‏‏Revue de presse Police & Réalités, che si occupa di notizie sulle forze dell’ordine e sulla sicurezza ha riportato la notizia.

Sulla pagina Facebook World Heritage Species, si legge, inoltre, che le foto, risalenti al 2014-2015, in cui la coppia appare sorridente e come se stesse trascorrendo una “vacanza romantica“, sono diventate virali sui social network. I due francesi hanno ricevuto talmente tante minacce di morte e insulti da parte degli animalisti che sono stati costretti a chiudere la loro attività.

Il commento della catena di supermercati e del sindaco di Lione

La catena Super U si è immediatamente dissociata dai due commercianti e, anzi, li ha sollecitati a dimettersi dalla gestione del supermercato.

Su Twitter ha fatto sapere che quelle foto sono in totale opposizione rispetto ai valori della cooperativa, anche se si trattava di attività private, e ha scritto: “Totalmente contrari alle attività private di caccia nei safari dei nostri soci di Super U, annunciamo che i due si dimettono con effetto immediato“. Il Tweet si conclude con queste parole: “Vengono messe in atto misure di accompagnamento per i dipendenti e il recupero del loro negozio“.

Anche il sindaco di Lione Gérard Collomb ha commentato quanto accaduto durante un’intervista su CNews. Collomb ha detto: “È scioccante e inaccettabile, cacciare specie protette è un atto criminale“.

Immagine in evidenza: Jacques e Martine Alboud. Fonte: World Heritage Species/Facebook