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L’ospedale Gaslini di Genova ha rivelato di aver ricevuto la lettera di due genitori che hanno chiesto un parere sulle condizioni della loro bambina. La piccola ha 5 anni ed è ricoverata in gravissime condizioni al Royal Hospital di Londra. I medici avrebbero preso in considerazione l’idea di sospendere le cure, ma i genitori hanno cercato un’altra strada.

Le condizioni cliniche dalla bambina

Viste le condizioni della bambina, l’ospedale britannico avrebbe proposto ai genitori la sospensione delle cure. Loro però erano intenzionati ad ottenere un secondo parere e hanno così scritto all’ospedale genovese inviando tutto il materiale relativo alle condizioni della piccola.

Il Gaslini ha confermato la diagnosi fatta nell’ospedale britannico, ma l’ospedale genovese ha però accettato di accogliere in Italia la bambina. Una lettera inviata dai genitori al direttore generale del Gaslini, Paolo Petralia, chiedeva la disponibilità ad accogliere la bimba, proponendo persino di trasportarla a proprie spese verso l’ospedale. “I documenti evidenziano l’estrema gravità delle condizioni cliniche in linea con quanto indicato dai medici inglesi, e il fatto che in Italia non si opera una sospensione delle cure, se non in caso di ‘morte cerebrale’, quadro diverso da quello di Tafida“, spiega una nota del Gaslini per chiarire quali siano le condizioni della piccola.

In ogni caso l’ospedale si è detto disponibile ad aprire le proprio porte alla bambina di appena 5 anni.

Il ruolo del Gaslini

Naturalmente la richiesta dei genitori fatta direttamente al Gaslini è motivo di orgoglio per la città e per tutta la Liguria, tanto che il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore alla Sanità Sonia Viale hanno fatto sapere che: “Il fatto che l’ospedale Gaslini sia stato contattato per un parere molto complesso sul caso di questa bambina conferma il rilievo internazionale dell’Istituto pediatrico. Regione Liguria sostiene pienamente la disponibilità manifestata dal Gaslini ad accogliere la richiesta dei genitori della piccola Tafida, a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza“, riporta Repubblica.