auto dei carabinieri

Non c’è traccia di Daniele Ughetto Piampaschet, noto alle cronache con il sinistro appellativo di ‘scrittore assassino’, che attendeva la sentenza di Cassazione a piede libero per l’omicidio della 20enne Anthonia Egbuna. Pochi giorni fa, la Suprema Corte lo ha condannato a 25 anni di carcere ma il 41enne di Giaveno (Torino) non si trova. A incastrarlo era stato un suo romanzo mai pubblicato in cui, secondo l’accusa, aveva anticipato il delitto e raccontato la sua relazione con la vittima. Uno scritto risalente al 2011, anno della scomparsa della donna – poi ritrovata senza vita nel Po, a San Mauro Torinese nel 2012 – nel quale si narra la storia d’amore tra un uomo e una prostituta.

Una trama pressoché identica alla realtà, anche nel terribile epilogo.

Daniele Ughetto Piampaschet condannato a 25 anni

Il caso della prostituta nigeriana Anthonia Egbuna, ritrovata senza vita nel Po, a San Mauro Torinese, nel febbraio 2012, è tornato in testa alle cronache. Complice un colpo di scena al culmine dell’odissea giudiziaria che ha visto finire alla sbarra un solo imputato: Daniele Ughetto Piampaschet.

L’uomo, oggi 41enne, è stato condannato pochi giorni fa, e per il delitto dovrà scontare una pena di 25 anni, ma di lui non c’è traccia.

Piampaschet fu assolto in primo grado e ritenuto colpevole in secondo, poi rimandato in appello dalla Cassazione e infine giunto a condanna definitiva nel luglio 2019. Ma quando i carabinieri sono andati nella sua casa di Giaveno non l’hanno trovato.

Secondo quanto emerso, il padre del 40enne avrebbe tentato di bloccare i militari agevolando così la fuga. Il genitore – convinto dell’innocenza del figlio – sarebbe stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale ma non gli può essere contestato il reato di favoreggiamento (per i vincoli di parentela con il ricercato).

Il romanzo che ha inchiodato il killer

All’epoca dell’omicidio, killer e vittima avevano una relazione che andava avanti da qualche tempo.

La 20enne Anthonia Egbuna era scomparsa il 28 novembre 2011 (presunta data del delitto) e il suo corpo fu ritrovato pochi mesi dopo, nel febbraio 2012, lungo il Po a San Mauro Torinese.

La donna fu strangolata e gettata nel fiume, ma il suo aguzzino avrebbe lasciato una firma indelebile. A inchiodare Piampaschet, secondo l’accusa, sarebbe un suo romanzo – mai pubblicato – intitolato La rosa e il leone e datato 2011: colui che per tutti è lo ‘scrittore assassino’ avrebbe anticipato l’omicidio proprio tra le pagine che ha sempre attribuito alla sua fantasia.