luciano de crescenzo

Il mondo della cultura in lutto per la morte di Andrea Camilleri sopraggiunta ieri, torna oggi a piangere un altro genio, Luciano De Crescenzo, morto quest’oggi a Roma. Scrittore immenso, regista e attore napoletano, si è spento a 91 anni. Pare che lo scrittore soffrisse da molto tempo di una malattia neurologica e che sia deceduto per le conseguenze di una polmonite.

Luciano De Crescenzo, “l’ingegnere filosofo”

Luciano De Crescenzo avrebbe compiuto 91 anni il 18 agosto. Era originario di Napoli ed era soprannominato “l’ingegnere filosofo” perché aveva compiuto studi scientifici, si era infatti laureato in ingegneria elettronica ed era poi diventato un dirigente dell’Ibm, ma lasciò quel lavoro per dedicarsi alla scrittura negli anni ’70.

Infatti, fu nella filosofia e nella letteratura che dispiegò tutta la sua genialità diventando uno degli scrittori italiani più famosi al mondo. Scrittore prolifico lascia al mondo circa 50 libri tradotti in 21 lingue e diffusi in 25 Stati. Esordì come regista con un film tratto dal suo primo libro, Così parlò Bellavista, nel 1977, in cui peraltro recitò.

L’amore per Napoli

Luciano De Crescenzo è sempre rimasto legato alla sua città natale, Napoli. Infatti, a parte Così parlò Bellavista, lo scrittore ha dedicato numerosi libri alla cultura partenopea da Napolitudine a Il caffè sospeso, il cui titolo celebra l’antica usanza napoletana di lasciare il caffè già pagato al bar a chi non può permetterselo, poi ancora Gesù è nato a Napoli e Napoli ti voglio bene.

Questi, sono solo alcuni dei titoli che celebrano la cultura partenopea che Luciano De Crescenzo trasformò non solo in un tratto distintivo della sua produzione ma della quale divenne quasi un divulgatore.

L’ingegnere filosofo ha però avuto l’enorme merito di essere riuscito a diffondere interesse per la filosofia, scrivendo libri come La storia della filosofia greca, ma anche opere in cui questa disciplina si “popolarizza” e diventa alla portata di tutti, come Ulisse era un fico e Panta rei.