intervento chirurgico

Una donna di 35 anni è morta giovedì in sala operatoria nell’ospedale Mater Dei di Bari, durante un intervento di bendaggio gastrico. Annalisa Zizza, di Ostuni, avrebbe affrontato l’operazione allo stomaco per perdere peso ma qualcosa è andato storto, come riporta il Quotidiano di Puglia. I parenti hanno denunciato la struttura ospedaliera.

Muore durante un intervento di bendaggio gastrico

Annalisa Zizza, sposata con un figlio di 6 anni, è morta durante l’operazione di bendaggio gastrico. L’operazione sarebbe iniziata la mattina e si sarebbe conclusa alle 18.30, purtroppo nel modo peggiore. La famiglia della donna ha denunciato l’ospedale e sarebbe stata aperta un’inchiesta su quanto accaduto, condotta dai Carabinieri.

Si attende ora l’esito dell’autopsia per accertare le cause della morte.

L’intervento per perdere peso

Il bendaggio gastrico è uno degli interventi più frequentemente effettuati per perdere peso. Consiste nell’inserimento di un anello di silicone per ridurre le dimensioni dello stomaco. Secondo la Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche (SICOB), sono almeno 24mila gli interventi di questo genere effettuati in Italia ogni anno, ma solo 17mila avvengono in strutture sicure, come ha spiegato il presidente Luigi Piazza a Il Corriere della Sera.

L’intervento sta diventando sempre meno invasivo e pericoloso, ma dovrebbe comunque essere considerato l’ultima sponda per le persone che vogliono perdere peso. Il bendaggio gastrico è reversibile e per assicurarne l’efficacia è necessario mantenere uno stile di vita sano e fare attività fisica. Il risultato è una perdita tra il 40 e il 60% del peso corporeo, ma può presentare diverse controindicazioni.

Ci sono stati dei decessi

Purtroppo Annalisa Zizza non è l’unica persona ad aver perso la vita durante questi interventi.

Nel 2012 si è verificato un caso molto simile: Debora Fiorentini, 34 anni, madre di due bambine, è morta sotto i ferri durante l’operazione di bendaggio gastrico. La donna si era sottoposta all’intervento in una clinica privata di Verona.