luca parmitano e i membri della missione spaziale

Bellissima coincidenza, non credo ci sia modo migliore per celebrare questo evento”, queste le parole pronunciate oggi da Luca Parmitano nell’ultima conferenza stampa prima della partenza, riferendosi sia alla missione sia all’anniversario dell’allunaggio.

La missione spaziale esplorativa dal nome evocativo Beyond-Oltre è ufficialmente partita. La Soyuz Ms-13  è decollata alle 18.28, arrivo previsto alla Stazione Spaziale Internazionale fra 6 ore, dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, stesso luogo dove iniziò il viaggio di Jurij Gagarin nel 1961.

Luca Parmitano è alla sua seconda missione spaziale, questa volta però sarà diverso, oltre a replicare le missioni extraveicolari, Parmitano sarà anche a comando della missione.

Primo comandante italiano 

Una data simbolica quella scelta per la partenza, 20 luglio 2019, 50 anni esatti da una data che ha segnato la storia mondiale, la missione dell’Apollo 11. Cinquant’anni fa Armstrong saltellava sulla superficie lunare pronunciando le famosissime parole: “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità; oggi alle 18.28 italiane (le 21.28 in Kazakistan) la missione spaziale dell’ESA ha preso il volo. 

Luca Parmitano insieme all’astronauta della NASA Drew Morgan e il comandante russo Alexander Skvortsov sono partiti dal cosmodromo di Baikonur, base creata dall’ex unione sovietica, per andare sulla Stazione Spaziale Internazionale.

 Una giornata intensa segnata dalle ultime conferenze stampa, i controlli e la benedizione di padre Sergej, prete ortodosso.

Beyond: oltre 

Beyond“, un nome simbolico, una scelta fatta dallo stesso Luca Parmitano che di questa missione ne sarà a capo. Una definizione che simboleggia l’idea di ciò che ci si aspetta da questo progetto; andare oltre i confini spaziali e della conoscenza. La missione durerà sei mesi e saranno compiuti un totale di 250-300 esperimenti scientifici che comprenderanno anche settori come la fisiologia umana, la fisica, la biologia e le radiazioni.

Luca Parmitano e le passeggiate spaziali

Il Major Tom italiano è Luca Parmitano, militare e astronauta classe 1976. Un uomo dei primati, perché oltre ad essere stato il primo italiano a compiere un’attività extra-veicolare, ovvero passeggiate spaziali, a metà ottobre prenderà il comando della missione, prima volta per l’Italia.

Le “passeggiate” spaziali serviranno a configurare l’esperimento AMS – Alpha Magnetic Spectrometer, ovvero lo strumento che permetterà di captare l’antimateria, detta anche materia oscura.

Argomento che i fisici cercando di approfondire da anni.

Il tributo all’Apollo 11

Una missione che racchiude in sé tante emozioni, complice anche la data simbolica, l’anniversario dell’Allunaggio, ricordato anche sulle tute con una patch. “Il tributo più grande ai 3 pionieri è il nostro lavoro” ha raccontato Parmitano ricordando la missione. “Andiamo fuori dalla Terra per la Terra e ci sentiamo a servizio di tutta l’umanità“.

Pochi oggetti a bordo

A bordo della nave AstroLuca ha portato con sé pochi ma significativi oggetti, “Un amico mi ha dato una statua di giovane scultore” si legge su Ansa “è una statuetta di pietra che rappresenta un bambino appena nato. Mi è piaciuta moltissimo l’idea di avere a bordo un piccolissimo bimbo”. Visionario anche in questo, Parmitano ha aggiunto: “Sono convinto che l’arte abbia un suo valore straordinario. Un giorno sarebbe il caso di portare sulla Stazione Spaziale astronauti e poeti”.

Infine non poteva mancare un tocco di italianità, a bordo, conferma AstroLuca anche lasagna, parmigiana e tiramisù, “Ormai sono immancabili, i colleghi me ne avrebbero voluto se non lo avessi fatto”.

Credits immagine in alto: Twitter -Luca Parmitano