Francesco Saverio Borrelli

Milano, si è spento questa mattina Francesco Saverio Borrelli, ex magistrato italiano passato alla storia della magistratura per il suo ruolo sull’inchiesta Tangentopoli, Borrelli era a capo del Pool nell’indagine Mani Pulite.

Morto Fracensco Saverio Borrelli

Da tempo era ricoverato nell’ospice dell’Istituto dei Tumori di Milano, nato a Napoli il 12 aprile 1930, dopo una laurea in giurisprudenza intitolata Sentimento e sentenza dal 1955 in magistratura. Dal 1983 è Procuratore agguanto presso il Tribunale di Milano, dove resta fino al 1988. Nello stesso anno diventa procuratore capo di Milano dove resta fino al 1999 quando viene nominato procuratore generale della Corte d’appello milanese.

 

l ruolo nell’inchiesta Mani Pulite

Francesco Saverio Borrelli dal 1992, con l’esplosione dell’era Tangentopoli, entra a far parte del pool investigativo nell’inchiesta Mani Pulite accanto ad Antonio Di Pietro, Ilda Boccassini, Piercamillio Davigo, Gherardo Colombo. Era stato lui a spedire il primo avviso di garanzia a Bettino Craxi all’epoca leader del partito socialista

Borrelli è anche passato alla storia per alcune frasi da lui pronunciate, ad esempio, sempre durante l’inchiesta Mani Pulite, nel dicembre del 1993 aveva affermato, rivolto ai candidati delle elezioni politiche, “Se hanno scheletri nell’armadio, li tirino fuori prima che li troviamo noi”. Oppure, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario in Corte d’appello aveva lanciato lo slogan “Resistere, resistere, resistere”.

Mani Pulite

L’inchiesta trova il suo punto d’inizio nel 1992, associandosi a Tangentopoli ha rivelato un sistema di frodi che coinvolgeva politica e imprenditoria. Con Mani Pulite l’Italia è arrivata al culmine della vera prima crisi politica dal secondo guerra, tant’è che, come conseguenza, partiti storici come la DC e iL PSI videro il loro scioglimento definitivo. Una situazione critica che ha portato alla fine della cosiddetta Prima Repubblica e all’avvento della Seconda.