Balena pilota immagine di repertorio

Decine di esemplari di balena pilota sono state ritrovate spiaggiate in Islanda. Sono state avvistate da alcuni turisti che sorvolavano la zona in elicottero, i quali hanno avvertito immediatamente la polizia. La ragione per la quale i mammiferi si siano spinti a riva non è chiara, anche se quando questo tipo di balena entra in acque poco profonde tende a perdere l’orientamento.

L’avvistamento delle balene pilota

Giovedì scorso, 18 luglio, un gruppo di turisti stava sorvolando in elicottero la zona dell’Islanda occidentale, quando su una spiaggia di Longufjorur hanno avvistato decine di animali morti. Non si riusciva a capire bene se fossero balene, foche o delfini, così il gruppo e il pilota del mezzo hanno deciso di atterrare sulla spiaggia.

Non appena scesi, gli si è presentato davanti agli occhi uno scenario apocalittico: più di 60 esemplari di balene pilota spiaggiati. A riportare la notizia è la BBC, all’interno dell’articolo si possono leggere le parole del pilota David Schwarzhans: “Volavamo verso nord sulla spiaggia e poi li abbiamo visti, giravamo su di loro senza essere sicuri se fossero balene, foche o delfini, siamo atterrati e ne abbiamo contati circa 60“. Secondo Schwarzhans, però, erano più di 60 balene: “Dovevano essere di più perché c’erano molte pinne che spuntavano dalla sabbia“.


Un’immagine traumatica da vedere, come ha confermato anche il pilota: “È stato tragico. Quando eravamo sottovento arrivavano delle ventate puzzolenti, non era qualcosa di bello da vedere e anche abbastanza scioccante visto che ce n’erano così tante“.

Il parere della biologa

Il luogo del ritrovamento è abbastanza isolato, inaccessibile per le macchine e solitamente vi si recano pochissimi visitatori. Il gruppo di turisti ha immediatamente avvertito la polizia della vicina città di Stykkisholmur. David Schwarzhans ha scattato delle foto dall’elicottero davvero impressionanti, riportate da diverse testate.

Sulla vicenda è stata interpellata anche una biologa marina esperta di balene, Edda Elisabet Magnusdottir.

Per la dottoressa quando questi mammiferi entrano in acque poco profonde “la maggior parte di loro ha la tendenza a disorientarsi“, si legge sull’articolo della BBC. Inoltre, questo tipo di esemplare nuota e si muove sempre in gruppo, per questo è possibile che ne siano morte così tante.
L’ultima tragica notizia di un ritrovamento simile risale al novembre 2018 quando circa 145 balene pilota erano state ritrovate spiaggiate in Nuova Zelanda.