aereo

Capita spesso di viaggiare in aereo e addormentarsi durante la fase di decollo e atterraggio. Tuttavia si tratta di un’abitudine errata. Come dimostrato da alcuni studi scientifici, infatti, questa pratica può comportare dei danni all’apparato uditivo.  A spiegare perché ci ha pensato il Medline Plus, sito di informazione medica della National Library of Medicine.

Perché non dormire durante il decollo e l’atterraggio

Durante la fase di decollo e atterraggio la pressione in cabina cambia al variare dell’altitudine e questo comporta di conseguenza una diversa pressione dell’aria nell’orecchio. Mentre si dorme non si può fare nulla per cercare di ridurre la pressione dell’area nelle orecchie.

Se si rimane vigili, invece, è possibile risolvere la situazione grazie ad alcuni piccoli accorgimenti.

In questo modo è possibile aiutare le trombe di Eustachio ad adattarsi al cambiamento di pressione e continuare a funzionare senza problemi. Nel caso in cui si prenda sonno alla partenza e all’arrivo, invece, è possibile incorrere in dei spiacevoli inconvenienti. Tra questi si annoverano senso di nausea, vertigini, stato di confusione, ma anche infezioni alla orecchie, danni al timpano e sanguinamento dal naso.

Alcuni consigli utili

Come fare, quindi, per evitare tutto questo? La prima cosa da fare è restare svegli. In questo modo, infatti, sarà possibile compiere alcune piccole operazioni che aiutano a diminuire la pressione dell’area nell’orecchio. Ad esempio si può sbadigliare o masticare qualcosa. Che si preferisca tenere in bocca una caramella, piuttosto che masticare un chewing gum, l’importante è masticare. In questo modo si riesce a forzare l’apertura delle tube di Eustachio che in genere provocano il dolore alle orecchie in fase di atterraggio.

In alternativa, va bene anche sbadigliare, bere dell’acqua, soffiare il naso o deglutire con il naso chiuso.

Un’altra valida soluzione, grazie alla quale poter riaprire le trombe di Eustachio, consiste nell’applicare un panno caldo sull’orecchio. A prescindere dalla soluzione scelta, visti i possibili rischi derivanti dal prendere sonno durante l’atterraggio e il decollo, l’importante è restare svegli.