nassiriya carabiniere

Ho sognato ogni notte, per cinque anni, di essere chiuso in una bara. Ho dei flashback continui della tragedia e il dolore è atroce“, racconta Luigi Coltraro, carabiniere reduce dagli attentati che uccisero 19 italiani a Nassiriya, Iraq, nel 2013. Sono passati 16 anni e lo Stato, come ricordato dal deputato di Forza Italia Roberto Novelli, ancora non concede a Coltraro il riconoscimento di essere vittima del dovere e del terrorismo.

Nassiriya, niente riconoscimento psd per carabiniere

A Coltraro, dopo un anno di perizia iniziato nel 2018, il 31 luglio scorso, nonostante dai medici che lo hanno in cura sia stato riconosciuto il disturbo post traumatico da stress, la Commissione medica che dovrebbe attivare una serie benefici previsti dalla legge per i casi come quello di Coltraro, non ha proceduto con il riconoscimento della malattia.

Secondo lo Stato, il disturbo post traumatico del carabiniere non sarebbe legato ai fatti di Nassiriya, e di fatto non sarebbe una vittima del terrorismo.

Una risposta inutile“, commenta il deputato forzista Roberto Novelli, che ha indetto una conferenza stampa il 1 agosto a cui ha partecipato anche Coltraro. “Il Governo non ha fatto altro che ripercorrere la vicenda medico-legale, che ben conoscevamo“, spiega, “evidentemente la situazione che Coltraro è costretto a subire da anni non valeva la fatica di un approfondimento“.

Coltraro: “Meglio essere morto”

Lo Stato mi ha abbandonato” replica amaro Coltraro, ” mi fa sentire in colpa per la mia malattia, tanto che a volte penso che sarebbe stato meglio essere morto, così sulla bandiera del reggimento ci sarebbe una stelletta in più”, come riporta il Fatto Quotidiano,

Novelli ha definito la vicenda “scandalosa“, specie se si pensa che in Italia il disturbo post-traumatico da stress sia praticamente inesistente, tanto che lo Stato difficilmente lo riconosce a chi ha partecipato a missioni internazionali. “Il caso di Coltraro è emblematico di un fenomeno sommerso, su cui non possiamo permettere che cada il silenzio“, incalza il deputato di Forza Italia, che ha dichiarato di voler richiedere un’indagine conoscitiva alla Camera, sperando che ci si attivi per riconoscere questa malattia che affligge, come dice Novelli, “militari, eroi dimenticati, che, come Luigi Coltraro, hanno servito lo Stato e che ora sono abbandonati da quello stesso Stato“.