ragazza che piange

Ha 45 anni Gabriele Rubbiani, l’avvocato italiano condannato a 10 anni di carcere per abusi sessuali sulla figlia 12enne. La sentenza, emessa dalla Camera penale di San Luis, in Argentina, è accompagnata dall’espulsione definitiva dell’uomo dal Paese. La notizia è rimbalzata sui media internazionali, amplificata dal tweet del direttore nazionale dell’Ufficio Immigrazione, Horacio García, che ha precisato la chiusura definitiva a un ritorno del 45enne in territorio argentino. Il suo allontanamento ha carattere permanente.

Avvocato italiano condannato per abusi sulla figlia

La notizia della condanna di Gabriele Rubbiani, avvocato italiano 45enne processato in Argentina con l’accusa di aver abusato della figlia 12enne, ha fatto velocemente il giro delle testate internazionali.

La sentenza a carico dell’uomo, alla sbarra davanti alla Camera penale I di San Luis, è arrivata lo scorso 18 aprile con una pena a 10 anni di reclusione. In primo grado, fu condannato a 3 anni e mezzo di carcere perché ritenuto colpevole del reato contestato in merito a fatti risalenti al 2012.

La denuncia contro Rubbiani fu presentata dalla moglie nel 2014, e il primo pesante verdetto fu emesso quando il 45enne era latitante e figurava tra i ricercati dall’Interpol.

La sentenza del 2019 è arrivata dopo il ricorso – e successivo annullamento di quella precedente – presentato dalla difesa della vittima.

Espulso dall’Argentina, non potrà più tornarci

Nella cornice della svolta giudiziaria a carico di Rubbiani c’è anche un’altra novità, stabilita dall’Ufficio nazionale Immigrazione argentino: il 45enne è stato espulso con divieto permanente di rientro in Argentina.

Il primo step, annunciato dal direttore Horacio García, è stato quello della revoca della residenza (di cui era titolare dalla nascita).

L’uomo è stato accompagnato dalla polizia all’aeroporto internazionale di Ezeiza, per l’imbarco su un volo diretto a Roma.

Su Twitter il messaggio del direttore nazionale, che ha ricalcato i contorni del provvedimento – accolto lo scorso 7 luglio – per informare i cittadini: “Abbiamo espulso dall’aeroporto internazionale di Ezeiza nel suo Paese di origine, l’Italia, un uomo condannato a San Luis per aver abusato sessualmente e ripetutamente di sua figlia quando aveva 12 anni. Non potrà tornare in Argentina“.