Istituto pediatrico Giannina Gaslini

C’è un posto dove i piccoli pazienti ricoverati in ospedale possono sentirsi meglio e godere anche loro di un po’ di svago. Questo luogo è il Gaslini Beach, la spiaggia dell’ospedale pediatrico europeo con sede a Genova. Ci sono delle accortezze da rispettare ma questo spazio è stato pensato per non far pesare ai bimbi malati il non poter andare in vacanza.

Gaslini Beach, la spiaggia a misura di bambino

Non si tratta di uno stabilimento balneare come tanti sulla riviera ligure ma di un vero e proprio spazio organizzato per i pazienti dell’ospedale pediatrico Gaslini. C’è una piccola spiaggia con una terrazza dove vi sono sdraio e ombrelloni, un biliardino, dei tavoli per mangiare e dei frigoriferi.

Tutto per dare un po’ di sollievo ai piccoli malati e alle famiglie che li assistono. Su La Repubblica si legge che questo posto nasceva come stabilimento elioterapico nel 1931, l’anno della sua inaugurazione. Dall’anno scorso, un tunnel stretto attraversa, dalla portineria dell’Istituto Gaslini, il sotterraneo della struttura ospedaliera e sbuca direttamente davanti al mare. Una sorpresa per chiunque lo varchi. Quest’anno l’apertura della stagione al Gaslini Beach è stata l’8 giugno e terminerà il prossimo 15 settembre, come si legge sulla loro pagina Facebook.

L’impegno per mantenere il luogo aperto ai piccoli pazienti

Michele Pesce è un tecnico informatico che lavora all’ospedale ma è anche il vice presidente del Circolo Ricreativo Istituto Giannina Gaslini – GRIGG. Pesce ha voluto fortemente lo spazio estivo per i piccoli pazienti malati della struttura sanitaria per la quale lavora. Su La Repubblica si leggono le sue parole riguardo la spiaggia del Gaslini: “L’anno scorso ci sono stati circa 300 bambini e ragazzi, qui alla spiaggia“. Non solo i pazienti, di questo spazio possono usufruire anche “i familiari, i dipendenti [dell’ospedale], le loro famiglie, i pensionati“, ha spiegato il tecnico informatico.

Ovviamente i piccoli e i loro familiari non pagano nulla; mentre per gli altri vi è una quota stagionale che tutti pagano volentieri perché necessaria per poter mantenere in vita le attività e il posto. Tutti i bimbi ricoverati devono avere il permesso dei medici per poter frequentare il luogo di svago, perché chiaramente dipende dalla patologia di cui soffrono. In generale, però, in spiaggia arrivano pazienti dai reparti di pneumologia, cardiologia, ortopedia, neuropsichiatria. Michele Pesce si è occupato da subito, insieme al collega Livio Cenciarini, della spiaggia, allestendola e creandone anche la grafica.

Le parole del direttore sanitario

Anche Raffaele Spiazzi, da poco nuovo direttore sanitario dell’Istituto Gaslini, si è detto entusiasta di questo luogo di pace che è il Gaslini Beach. Ha, inoltre, parlato con La Repubblica del lavoro che svolgono gli oltre 600 insostituibili volontari che assistono i bambini e le loro famiglie. E, infine, ha svelato un grande sogno che spera si possa avverare: portare all’ospedale il laboratorio “Cartoni animati in corsia“. Il progetto, già sperimentato a Brescia, permette ai piccoli pazienti di divertirsi imparando a costruire un cartone animato dalla base. Spiazzi ha detto: “Un gruppo di amici sta pensando a raccogliere i fondi per farlo anche qui, sarebbe importantissimo“.

Immagine in evidenza: L’area dell’Istituto pediatrico Giannina Gaslini. Fonte: Sito Istituto Gaslini