Olivia Newton-John

La vita di Olivia Newton-John è stata stravolta dalla lotta contro il tumore, malattia che ha scoperto nel 1992. Il male, ormai incurabile, si è ripresentato nel 2013 e ancora nel 2017, spegnendo lentamente le sue speranze di sopravvivenza a lungo termine. La star di Grease, che ha infiammato i cuori di milioni di persone con John Travolta, non si è mai arresa ma stavolta ha confessato di non voler sapere quanto le resta da vivere. “Ogni giorno è un regalo“, ha rivelato nel corso della sua recente intervista a 60 Minutes Australia.

Il dramma di Olivia Newton-John

71 anni, un sorriso che ha affascinato milioni di persone in tutto il mondo e un fascino dal sapore intramontabile. Questo, e molto altro, nella storia straordinaria dell’attrice Olivia Newton-John, dietro la quale si cela il dramma della malattia.

Nel 1992 ha scoperto di avere il cancro al seno, ha affrontato ben 2 recidive (l’ultima delle quali nel 2017) e lo stadio 4 del tumore suona come una condanna a morte.

Consapevole dell’impossibilità di guarire, la stella australiana ha rivelato di preferire l’assenza di precisi termini sull’aspettativa di vita.

Non so quanto ancora mi resta da vivere. Non ho nemmeno voluto saperlo dai dottori. Sono grata per ogni giorno che vivo, ogni giorno è un regalo“, ha dichiarato ai microfoni della stampa australiana.

La battaglia contro il cancro

Sono trascorsi 27 anni dalla terribile diagnosi che, nel 1992, ha messo davanti alla strada di Olivia Newton-John un drammatico capitolo di vita. Nel corso del tempo, prima nel 2013 e poi nel 2017, il cancro si è ripresentato con il suo inevitabile bagaglio di paure e interrogativi.

Domande soprattutto sulla speranza di vincere il male a cui, in tutta franchezza, l’attrice ha scelto di non darsi una risposta. Nonostante la malattia sia ritenuta ‘sotto controllo’ non è curabile, ed è arrivata a uno stadio che oggi non consente ampi margini di serenità sul futuro.

Nei mesi scorsi, l’artista e il suo staff si sono trovati costretti a smentire i rumors sul presunto peggioramento delle condizioni, addirittura la fake news che ne annunciava il decesso.