fabrizio piscitelli

Fabrizio Piscitelli, meglio noto come “Diabolik”, è stato ucciso verso le 19 al parco degli Acquedotti di Roma, zona Tuscolana. Piscitelli era uno dei più noti ultrà della Lazio e sarebbe stato vittima di un agguato, sul quale indaga la Squadra Mobile di Roma. Anche l’Antimafia ha aperto un fascicolo sulla vicenda, avendo il 53enne precedenti legati allo spaccio di droga.

Morto in un agguato l’ultrà della Lazio “Diabolik”

Un colpo di pistola da distanza ravvicinata lo avrebbe centrato in testa, colpendolo alle spalle poco sopra l’orecchio mentre si trovava nel parco degli Acquedotti, nota zona verde nei pressi di Cinecittà.

Fabrizio Piscitelli sarebbe stato vittima di un agguato in piena regola, probabilmente studiato nei dettagli. Secondo quanto riportano i testimoni, a sparare sarebbe stato un uomo vestito da jogging.

Il tifoso biancoceleste ha dei precedenti per traffico di droga e su questa pista si starebbero muovendo le indagini. La Dda ha aperto un fascicolo per il momento a carico di ignoti.

La Curva Nord e i precedenti

Fabrizio Piscitelli è stato diverse volte nel mirino degli investigatori: è stato condannato per la tentata scalata del club della Lazio, ai danni di Claudio Lotito.

Con il presidente della squadra ci sarebbero stati pesanti screzi che hanno portato anche a intimidazioni e minacce nei suoi confronti. È del 2016 il sequestro di 2 milioni di euro da parte della Guardia di Finanza, e “Diabolik” sarebbe stato anche coinvolto in un giro di narcotraffico internazionale.

Il suo nome era stato inoltre collegato ad ambienti ultrà legati all’estrema destra, gli stessi che sarebbero autori dei volantini con Anna Frank ritratta con la maglia della Roma, squadra avversaria per eccellenza.

“Diabolik” sarebbe stato un personaggio ritenuto socialmente pericoloso dagli inquirenti che hanno investigato sulle sue attività.