checco zalone

Uno scandalo potrebbe creare più di un problema a Checco Zalone, che al momento si trova a Malta per girare il suo profilo film, Tolo Tolo. Pare infatti che Times of Malta abbia rivelato l’esistenza di una protesta da parte di alcune decine di migranti che, ingaggiati per il film, sarebbero stati sottoposti a trattamenti decisamente poco adeguati.

Il tutto è stato smentito da Pietro Valsecchi, produttore di Taodue (casa produttrice che sta finanziando il film).

Le fonti parlano di “trattamenti disgustosi”

Times of Malta ha raccontato che sarebbero all’incirca 60 i migranti che avrebbero partecipato alla produzione come comparse e sarebbero stati trattati in modo poco decoroso.

Times of Malta ha parlato di “trattamenti disgustosi” e di comparse lasciate “6 ore al sole” senz’acqua, tanto che alcuni di loro avrebbero accusato vari malori. Addirittura ci sarebbe stata una donna incinta che ha avuto una crisi di panico. Anche il modo in cui alcuni avrebbero trattato direttamente i migranti, insultandoli con epiteti poco gentili, sarebbe stato mal digerito da diversi membri della troupe che alla luce di questi fati avrebbero deciso di dimettersi.

 

La replica di Valsecchi: “Una montatura”

Pietro Valsecchi, produttore di Taodue, ha dichiarato che non ci sarebbe stata nessuna violenza verbale né di alcun tipo contro nessuno presente sul set, e che sarebbe tutta una montatura. Come riportano varie fonti, Valsecchi ha dichiarato: “Si capisce chiaramente che è una montatura creata da una persona che è stata allontanata dal set”. Per quanto riguarda Checco Zalone, al secolo Luca Pasquale Medici, Valsecchi ha dichiarato che “è sereno. Le uniche tensioni sono legate allo sciopero delle troupe che sta creando disagi.

Speriamo si risolva entro domani”.