mani di macellaio che lavora la carne

Carne truccata per sembrare fresca, 1 macelleria su 4 scoperta a usare bisolfito di sodio per farla apparire appena macellata e un totale di 568 kg di prodotto sequestrato dai Nas. È il pesantissimo bilancio di una maxi operazione del Nucleo antisofisticazioni e sanità dei Carabinieri a Torino e provincia, dove circa 60 attività commerciali sono state sottoposte a controlli. 3 esercizi sono stati chiusi e 4 titolari risultano denunciati per frode in commercio.

Carne trattata con bisolfito di sodio

L’inchiesta dei Nas di Torino ha portato alla luce un imponente tessuto di illeciti nella filiera delle carni, esteso a tutta la provincia.

Circa 60 le macellerie controllate nel luglio scorso, 16 delle quali sono risultate fuori legge per l’impiego di trattamenti con bisolfito di sodio con l’obiettivo di far passare il prodotto come fresco.

La fotografia che emerge restituisce un quadro allarmante: 1 attività su 4 è risultata fare uso di questa tecnica per vendere carne come se fosse appena macellata. Le ispezioni, condotte in collaborazione con la Asl, hanno aperto una finestra su una pratica sommersa che ha portato alla chiusura di 3 esercizi commerciali.

568 kg di prodotto sotto sequestro

Le indagini dei Nas sono sfociate nella denuncia per frode in commercio a carico di 4 titolari, cui si contesta la vendita di alimenti non genuini spacciati come freschi.

L’utilizzo del bisolfito di sodio si è rivelato espediente piuttosto diffuso, evidenza che emerge dal quantitativo di carne sequestrata dalle autorità: 568 kg, per un valore complessivo che si attesta intorno ai 700mila euro.

Il 4 luglio scorso, i Nas di Napoli hanno condotto una maxi operazione volta a smantellare una rete di illeciti nel mercato di carni, pesce e formaggi. Il bilancio, anche in quel caso, è stato pesantissimo: circa 200 kg di alimenti sequestrati perché mal conservati o privi di tracciabilità e la chiusura di un fast food a Sant’Antimo.