mike tyson

Dopo aver ammesso già nel 2013 di aver combattuto sul ring sotto l’effetto della cocaina in diverse occasioni aggirando i controlli, l’ex pugile Mike Tyson è sceso nei particolari rivelando di aver usato l’urina dei suoi figli per aggirare i controlli antidoping. La rivelazione è stata resa dal campione durante un’intervista alla piattaforma d’informazione Espn.

Mike Tyson e le urine dei figli per superare i controlli antidoping

Il grande campione Mike Tyson ha spiegato il suo metodo per falsificare i controlli antidoping e risultare negativo alle analisi. Se c’era già chi riteneva la sua carriera controversa per via di quell’orecchio staccato al suo avversario, Evander Holyfield, sul ring in un match del lontano 1997, dopo le confessioni su come era riuscito a falsificare i controlli antidoping, adesso arrivano nuove ammissioni che rendono forse ancor più singolare la sua carriera sportiva, finita 15 anni fa.

Il campione ha confessato che usava l’urina dei suoi figli per far in modo di risultare pulito. Ha anche ammesso di aver chiesto alla moglie la sua urina per usarla nei controlli, ironizzando sulla risposta di sua moglie: “Volevo usare l’urina di mia moglie, ma lei mi ha detto ‘quando avranno i risultati ti diranno che sei incinta’, così ho pensato che sarebbe stato meglio usare l’urina dei miei figli“.

La tecnica del pene finto

Il pugile aveva già raccontato nel 2013 che grazie a un pene finto riusciva a falsificare i controlli antidoping. Questa volta, ha spiegato la tecnica che ha usato durante i prelievi davanti agli ispettori: “La maggior parte degli uomini, anche i gay, si sentono sempre a disagio quando mostri loro il pene, quindi si voltavano sempre e io potevo ricorrere a questo trucco“.

Durante l’intervista, il campione ha anche espresso la sua opinione sui protagonisti del pugilato elogiando Saul “Canelo” Alvarez, il pugile messicano campione mondiale WBO dei pesi superwelter. Mike Tyson ha detto: “È uno dei migliori pugili del momento: primo o secondo, non ho dubbi“.