necropoli milano

Una sorpresa che delizia gli archeologi: a Milano, durante gli scavi per la metro 4 sono stati rinvenuti più di 250 scheletri. Una necropoli che potrebbe aiutare a fare luce sulla storia della città e un caso eccezionale per gli studiosi. Tra le sepolture spunta anche lo scheletro di un cavallo, la prima sepoltura equina rinvenuta nel capoluogo lombardo.

A Milano spuntano 250 scheletri durante gli scavi per la metro

I romani sono abituati a scoprire delizie dell’antichità durante i lavori per la metro, ma a Milano questa è una novità.

Specialmente per il numero altissimo di scheletri trovati nella necropoli, ben 250. Davanti la Basilica di San Vittore al Corpo, il tesoro è emerso mentre si procedeva alla costruzione della fermata Sant’Ambrogio, tra l’altro patrono della città. Gli scheletri risalirebbero ad epoche diverse, almeno dal periodo dei romani che conquistarono la città nel 222 a.C.

La Cooperativa Archeologia ha terminato la prima fase degli scavi e l’archeologa Giuliana Cuomo ha spiegato: “In quest’area nel quarto secolo sorgeva il mausoleo fatto edificare quando Milano era capitale dell’Impero“, evidenziando che si tratta del “primo caso di sepoltura equina rinvenuta a Milano“.

TANTISSIME SEPOLTURE E UN MISTERIOSO CAVALLO: UN BILANCIO DEI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI NEI PRESSI DELLA STAZIONE S.AMBROGIO

Di fronte alla Basilica di San Vittore al Corpo, nei pressi del cantiere per la Stazione S. Ambrogio di M4, si è conclusa la prima fase degli scavi archeologici nel manufatto che ospiterà le Tbm per la manutenzione.In quest’area sono stati ritrovate tantissime sepolture di epoca diversa, ben 250 gli scheletri individuati ma sono molti di più se consideriamo anche quelli depositati in fosse comuni. “Quest’area – ha spiegato Antonella Ranaldi, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano – ha conservato nel tempo, dall’epoca romana fino al sedicesimo secolo, una destinazione a necropoli”. Ma perché sono importanti questi ritrovamenti? Lo chiarisce Cristina Cattaneo, medico legale e direttrice di Labanof, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano: “Gli scheletri sono fondamentali per la ricostruzione della storia di Milano. Alcune scoperte sono estremamente interessanti, ad esempio il primo caso di tubercolosi. Proprio qui, infatti, abbiamo trovato una spina dorsale con le lesioni tipiche della tubercolosi. Nelle fosse comuni abbiamo rinvenuto scheletri con segni di lesioni contusive alla testa e pensiamo si tratti di esecuzioni capitali. Il tutto ci aiuterà molto a ricostruire la storia perché le ossa a volte raccontano storie diverse dai testi o implementano ciò che i testi magari non dicono”.Gli scavi hanno portato alla luce anche lo scheletro di un cavallo. L’archeologa Giuliana Cuomo, responsabile di cantiere per la Cooperativa Archeologia, chiarisce come sia “il primo caso di sepoltura equina rinvenuta a Milano”.“E’ un fatto di per sé insolito – aggiunge la soprintendente Ranaldi – che incuriosisce e pone degli interrogativi sul perché si trovasse proprio in quest’area dove esistevano delle tombe pregiate. Insieme allo scheletro non abbiamo trovato altro e, quindi, resta l’interrogativo. Se gli hanno dedicato una sepoltura in quest’area sicuramente sarà appartenuto a qualche personaggio importante”. Questa fase di scavi archeologici è terminata. Va chiarito che tutti i ritrovamenti sono stati rimossi dal cantiere (non sono quindi più visibili e il cantiere non è comunque accessibile al pubblico) per essere catalogati e studiati. Gli scavi in una seconda fase si sposteranno verso la chiesa dove, spiega la soprintendente, “contiamo di trovare l’antica abside della Chiesa di San Vittore al Corpo”.I lavori per la realizzazione di M4 proseguono regolarmente. Nella tratta centro le due tbm, le talpe, destinate alla realizzazione delle gallerie si trovano a San Babila e in Largo Augusto.

Gepostet von Metro4 Milano am Freitag, 9. August 2019

Lo stupore degli archeologi

Antonella Rinaldi, della Soprintendeza archeologica e Belle arti, ha dichiarato che gli scavi confermano che l’area “ha conservato dall’epoca romana fino al XVI secolo una destinazione a necropoli. Sono state trovate tantissime sepolture di epoca diversa, sepolture individuali e fosse comuni“.

L’antropologa Cristina Cattaneo dichiara che il ritrovamento è fondamentale per ricostruire la storia di Milanoperché riempie un periodo che è mancato. Ci sono cose estremamente interessanti, come il primo caso di tubercolosi“. Sono tante ora le domande a cui gli studiosi non vedono l’ora di trovare una risposta, come il motivo per cui in un’area in cui ci sono anche tombe importanti si sia ritrovato il cavallo.

All’equino è stata dedicata “una sepoltura significativa” e questo solleva interrogativi su una scelta così inconsueta.

Immagine di copertina: Metro 4 Milano/Facebook