violenza sessuale immagine di repertorio

Una terribile storia di abusi si è verificata a Reggio Calabria dove un uomo di 39 anni è stato messo in manette con l’accusa di violenza sessuale aggravata sulla figlia di 12 anni della compagna. A raccontare le molestie sarebbe stata proprio la bambina che ha riferito su WhatsApp alla sorella maggiore quello che era accaduto.

Abusi sessuali sulla figlia della compagna

Stando a quanto riporta Tgcom 24, la ragazzina di 12 anni sarebbe giunta insieme alla madre e alla sorellina di 5 anni a Reggio Calabria, a casa del 39enne, la sera del 5 agosto scorso. L’uomo ha ospitato la compagna e le due bambine a casa sua.

La ragazzina avrebbe poi comunicato su WhatsApp alla sorella maggiore che si trovava con suo padre di aver ricevuto da parte dell’uomo attenzioni sospette, particolari.

Dalle sue parole pare che il padre abbia intuito che fosse stata vittima di molestie sessuali. Così, nonostante non si trovasse in Calabria, il 6 agosto, il padre della 12enne ha deciso di contattare le forze dell’ordine raccontando quanto accaduto e specificando di non conoscere però l’indirizzo dell’uomo, anche perché la madre della bimba di 12 anni aveva conosciuto il 39enne su Facebook, diversi mesi fa. Il padre della bambina ha anche raccontato alle forze dell’ordine che sua figlia di 12 anni aveva confessato l’accaduto alla sorella su WhatsApp.

Il 39enne finisce in manette

Gli inquirenti sono riusciti a risalire alla casa del 39enne e lo hanno arrestato. L’uomo si trova ora accusato di violenza sessuale aggravata. Nei giorni precedenti all’arresto, gli agenti avrebbero sequestrato il cellulare della 12enne e proprio la conversazione con la sorella maggiore avrebbe rappresentato un riscontro fondamentale per le indagini. Grazie al supporto di una psicologa, di una professionista specializzata in psicologia infantile e grazie l sostegno di sua madre, la bambina è riuscita a riferire in Questura l’accaduto, nel corso di un’audizione protetta.