buco nero

Qualche giorno fa un evento astronomico ha fatto alzare i telescopi di tutto il mondo verso il cielo, per quella che potrebbe essere una manna per i ricercatori. Un’onda gravitazionale, una perturbazione nello spazio-tempo così come concepito da Einstein un secolo fa, è stata osservata dalla Terra. Si è quasi certi che questa onda d’urto sia dovuta alla collisione tra un buco nero e una stella di neutroni, dove il primo ha inghiottito la seconda. Se venisse confermato, ma la sicurezza è alta, si tratterebbe della prima volta che si assiste a questo fenomeno, che apre la strada a nuovi e affascinanti studi sul tessuto stesso dell’universo.

L’onda gravitazionale che scuote l’universo

I buchi neri sono tra i corpi celesti più misteriosi, dato che nemmeno la luce riesce a sfuggire alla loro enorme capacità di attrazione. Si ipotizza che abbiano avuto un ruolo importante nella formazione dell’universo e il loro potenziale gravitazionale è così alto da riuscire a dilatare il tempo. Bestioni, insomma, da trattare con i guanti, da sempre ricercati nei meandri della galassia dai fisici.

Il 14 agosto un evento che potrebbe aver coinvolto un buco nero o più è stato registrato sulla Terra. O meglio, ne sono stati registrati gli effetti: un’onda gravitazionale è stata infatti intercettata dal nostro piccolo pianeta di periferia.

L’evento cosmico, un vero cataclisma, è avvenuto a 780 milioni di anni luce da noi, ed è stato così potente da generare una distorsione nello spazio-tempo.

Il buco nero potrebbe aver mangiato una stella di neutroni

A generare questa reazione di proporzioni inimmaginabili o quasi sarebbe stato un buco nero che avrebbe risucchiato una stella di neutroni. L’altra ipotesi è che si tratti di uno “scontro” tra due buchi neri, di cui uno di massa minore.

In entrambi i casi sarebbe un evento davvero molto lieto per gli astrofisici, che sperano comunque nella prima ipotesi, di cui sono sicuri al 99%.

Sarebbe la prima volta infatti che si assiste ad una collisione del genere, in cui un oggetto celeste ultra-denso come la stella di neutroni finisce ingoiata da un buco nero.

Virgo e Ligo regalano soddisfazioni

A registrare l’evento sono stati gli interferometri laser Ligo e Virgo, rilevatori di onde gravitazionali americani e franco-italiani. Virgo si trova a Cascina, in provincia di Pisa, e insieme a Ligo è lo strumento che è riuscito a osservare per la prima volta le onde gravitazionali. Dopo l’ultimo evento, i ricercatori sono in attesa di rivelare la luce rilasciata dalla stella di neutroni.

Nel caso in cui la radiazione elettromagnetica non venisse rilevata potrebbe significare che è troppo debole per essere osservata dalla nostra posizione o che si guarda nel punto sbagliato. In ogni caso, le speranze degli astrofisici sono alte per un evento che potrebbe fornire materiale prezioso su oggetti ancora poco noti eppure fondamentali come le stelle di neutroni e i buchi neri.

In copertina: immagine di repertorio