sismografo

L’Italia trema ancora e con essa i suoi cittadini, nelle ultime 24 ore uno sciame sismico ha percorso tutta la penisola che ha toccato il centro Italia e le isole. Tanta la paura ma fortunatamente non sono stati riscontrati danni a cose e/o persone.

Il centro-Italia trema e fa paura

Lo sciame sismico registrato dall’Ingv- Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha coinvolto Emilia-Romagna e Toscana. Nel tardo pomeriggio di ieri una scossa con magnitudo 3.7 ha spaventato i cittadini residenti nella zona tra Forlì e Cesena. L’epicentro è stato individuato in un punto a 7km tra Premilcuore e a 9km da Santa Sofia, a 6 k di profondità.

La scossa è stata avvertita in tutta la zona appenninica fino alla Toscana. La scossa è stata seguita da un’altra di magnitudo 2,9 alle 18.54 e un’altra di 2.2 intorno alla 20 e infine ancora un’ultima intorno alla mezzanotte. 

L’ultima scossa è stata avvertita tra Arezzo e Firenze, la magnitudo era infatti più alta, di 3.6, ha raggiunto i centri di Pratovecchio Stua, San Godenzo e Arezzo.

Scosse anche in Sicilia

Uno sciame sismico è stato registrato nella tarda serata di sabato al largo delle Isole Eolie. La scossa di magnitudo 3.5 è stata avvertita alle 23.35 con epicentro a 291km di profondità.

100 scosse dall’inizio dell’anno

In un report pubblicato sul sito di INGV sono state rese note le stime delle scosse che si sono verificate a partire dal 1° gennaio 2019 al 15 agosto. I dati conteggiano la totalità delle scosse a partire da una magnitudo di 3; in totale le scosse sono state 100, con una media di 13,3 al mese. Sempre sul report si legge che la stima comprende anche 7 scosse verificatesi fuori dal territorio nazionale estendendo i confini a Solvenia, Croazia, Tunisia e Algeria. Una scelta spiegata con la morfologia allungata della penisola.

 

Le regioni più colpite sono, in ordine, Sicilia, Calabria, Marche e l’Emilia Romagna. Se si aggiungono i terremoti di scala inferiore le scosse nell’arco degli ultimi 8 mesi sono state circa 1000.