peluche su letto di ospedale

Lino ha soltanto 6 mesi e combatte con una grave lesione cerebrale dalla nascita. Un’infezione da streptococco, durante il travaglio, ha causato una serie di problemi tra cui un arresto cardiaco di 10 minuti in cui gran parte del suo futuro è stato tristemente compromesso. Originario del New Jersey, è figlio di un italiano che, insieme a sua moglie, si è rimboccato le maniche e con immensa fatica e dolore porta avanti la battaglia per lui. Il piccolo è costretto a terapie che la famiglia non può più sostenere, dopo aver speso tutti i risparmi di una vita per donargli una speranza.

Oggi ha bisogno di grande aiuto, e l’appello è sfociato in una raccolta fondi.

Raccolta fondi per il piccolo Lino

Lino ha soltanto 6 mesi e una storia difficile che non può raccontare, ma che emerge attraverso i suoi dolcissimi occhi e la forza di mamma e papà. Nato il 27 febbraio 2019, ha avuto seri problemi per una complicazione durante il travaglio e il parto.

Questo ha provocato una severa lesione cerebrale che ha compromesso la deglutizione e gli arti. Non riesce a mangiare e per questo ha un sondino per l’alimentazione nasogastrica, ma il suo sorriso illumina ogni cosa nonostante la sofferenza.

Lino non muove le dita, così come braccia e gambe, ma non c’è spazio per arrendersi.

I genitori hanno speso tutti i risparmi per aiutarlo, ma necessita di cure costanti che non possono più sostenere. Il papà, Stefano, è originario di Mola di Bari e vive nel New Jersey, dove la sua famiglia combatte ogni giorno in un’odissea di visite mediche, terapie, referti e tanta speranza.

Per recuperare somme utili da investire nei prossimi percorsi terapeutici, hanno avviato una raccolta fondi intitolata ‘Hope for Lino’, attiva su GoFundMe.

Una gravidanza perfetta, poi l’epilogo

I genitori di Lino hanno speso circa 400mila dollari per le cure necessarie, ma la strada è ancora lunga e serve tanto sostegno.

Nulla, durante la gravidanza, avrebbe fatto presagire un simile epilogo per il loro piccolo.

Poco prima del parto, una serie di eventi ha complicato le cose fino a trasformare il suo primo giorno nel mondo nell’inizio di un calvario. La madre ha avuto febbre e forti contrazioni, e al suo arrivo in ospedale stava per dare alla luce il suo bimbo.

Appena 18 minuti dopo, la frequenza cardiaca di Lino è diminuita drasticamente, fino all’arresto. Sono serviti 4 minuti per farlo nascere, e altrettanti per rianimarlo.

Il piccolo e sua madre avevano contratto un’infezione uterina, e il bambino aveva ingerito parte del meconio. Poco dopo, è arrivata la diagnosi di encefalopatia ischemica ipossica, insorta per l’insufficiente apporto di ossigeno al cervello.