giuseppe conte in primo piano

Il Presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte ha rotto il silenzio tenuto fino ad ora dalle dimissioni annunciate in Senato. Arrivato al G7 a Biarritz, nei Paesi Baschi, Conte ha partecipato all’incontro preliminare nel quale sono state messe le basi degli incontri che si terranno nei prossimi tre giorni. 

Sulla crisi di governo in corso Conte è stato chiaro e conciso, non rinnega quanto vissuto negli ultimi 14 mesi ma sulla Lega e Salvini è duro. 

Con la Lega esperienza chiusa

Giuseppe Conte appare sereno al G7 a Biarritz, evento con il quale il Premier uscente chiude il suo percorso istituzionale iniziato 14 mesi fa e che ha visto la sua presentazione sul piano internazionale proprio al G7 dello scorso anno.

 

Conte non rinnega nulla di quanto accaduto e fatto nei 14 mesi di governo, ma tende a precisare che quella con la Lega è una stagione chiusa. Per Conte, che non ci sono possibilità di nuovi governi tanto con Salvini quanto con la Lega. “Mi sono impegnato “ afferma Conte “affinché l’esperienza di governo portasse a dei risultati per il Paese”.

 

Non dice no ad un Conte-bis

Il Presidente del Consiglio non chiude le porte ad un possibile ritorno sul campo per un Conte-bis, ma non vuole essere pomo della discordia quindi in tal caso farebbe un passo indietro per il bene del Paese. È questione di programmi non di persone” afferma Conte “Credo di poter indicare quali sono i temi e le soluzioni di cui l’Italia ha bisogno”. 

Il Premier sa che questa è una fase molto delicata per il Paese e che questo non è il tempo delle distrazioni: “Quello che posso augurarmi è che i leader politici lavorino intensamente per il bene del Paese”.

Il post su Facebook

Con un post pubblicato sul suo profilo Facebook ufficiale, il Premier uscente ha commentato il suo arrivo a Biarritz. Economia, commercio, sicurezza, politica estera, sviluppo sostenibile… questi i temi che saranno affrontati nei prossimi giorni, con un Giuseppe Conte ben visto sul piano internazionale per la sua lealtà e figura di riferimento ritenuta positiva soprattutto dal Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.