primo piano carlo verdone

Carlo Verdone riceverà un premio dall’Ordine dei Farmacisti per le sue “approfondite conoscenze mediche“. In realtà non si tratta del primo riconoscimento legato a quella che è a tutti gli effetti una delle più grandi passioni dell’attore e regista romano dopo il cinema, ovvero la medicina. Verdone ne ha parlato a lungo in un’intervista per il Corriere della Sera.

Verdone: laurea honoris causa in medicina

Che Carlo Verdone sia sempre stato un po’ ipocondriaco è cosa risaputa da molti, del resto l’ha sempre ammesso lui stesso in numerose occasioni. Quello che forse è meno noto è invece il conferimento di quella che l’attore stesso ha simpaticamente definito una “laurea doloris causa“, conferitagli nel 2007 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Federico II di Napoli,  primo riconoscimento legato alla sua passione per la medicina.

Quella di Verdone è una cultura che ha coltivato da autodidatta su veri e propri libri di testo e che lo porterà tra pochi giorni a ricevere un altro premio dall’Ordine dei Farmacisti.

La passione per la medicina

È noto che la passione di Verdone per la medicina arriva dalla sua ansia per le malattie che sembra averlo spinto a consultare periodicamente le enciclopedie mediche e riviste specializzate nonché prontuari farmaceutici in modo da restare sempre aggiornato.

Pare inoltre che Carlo si aggiri per il set con un borsone pieno di farmaci adatti a ogni evenienza e che non si riservi dal dispensare consigli ad amici e colleghi che spesso decidono di affidarsi a lui.

Verdone, medico mancato

Come ha detto al Corriere della Sera, al simpatico regista accade spesso di ricevere delle telefonate per un consulto informale: “Magari sono a tavola, addentando una coscia di pollo e… ‘Ti disturbo?’ A quel punto che fai, lasci la coscia di pollo sul piatto e ascolti.

Mi raccontano il loro problema e faccio la mia diagnosi.

Insomma proprio come il professore Raniero Cotti Borroni,  uno dei protagonisti di Viaggi di Nozze, Verdone riceve telefonate a tutte le ore dalle quali non si sottrae mai e a cui non può che rispondere con un “non mi disturbi affatto“.

Non ho mai sbagliato un colpo

Ovviamente, come tiene a precisare lui stesso, Verdone non ha una laurea in medicina: “Ho una laurea honoris causa che mi ha dato la Federico II a Napoli per affetto e simpatia.

Però non ho mai sbagliato un colpo. Poi, ci mancherebbe, dico di chiedere conferma al proprio medico. Ma è una passione che mi dato grandi soddisfazioni“. Sempre Carlo Verdone, raccontandosi a Il Corriere della Sera: “A Natale ricevo regali importanti da tre persone a cui ho salvato la vita. I miei genitori frequentavano baroni della medicina, quando parlavano ne ero affascinato, cominciai a fare la collezione dell’Enciclopedia Medica. Non ho fatto il medico perché sono troppo emotivo“.

Un aneddoto divertente

Verdone ha poi raccontato una storia realmente successa ma che ha assunto toni a dir poco comici riguardo una “visita” fatta a un amico: “Ho toccato con mano il disastro. Perdeva sangue da mesi. ‘Hai una ragada, una fistola? Che ti dice il medico, colite? Non mi convince’. Ho messo un guanto da cucina, mi sono fatto passare dell’olio. ‘Sdraiati’, gli ho detto. E gli ho messo un dito nel sedere. Poi ho avuto un’intuizione. ‘Come fai la pipì? Ho premuto forte sulla vescica ed è saltato dal dolore'”.

Il suo amico venne operato 72 ore dopo. “Ancora oggi ogni volta che mi vede mi ringrazia. Il medico curante, un luminare, non aveva scoperto niente. Io sì. Lo hanno operato tre giorni dopo, d’urgenza. Il chirurgo gli ha detto: ‘se lei non ha metastasi, deve ringraziare Verdone!'”.