fiori su bara bianca

A Fontanafredda è stato affisso un manifesto funebre in cui si esprime l’ultima volontà della defunta: figlia e genero di Anita, 86 anni, non sono ammessi al suo funerale. Il desiderio della donna, scritto in grassetto tra le righe che compongono l’epigrafe, non è passato inosservato e ha acceso la curiosità dei concittadini e della stampa nazionale. L’anziana è deceduta all’ospedale di Spilimbergo, e il figlio ha voluto precisare i contorni dell’esplicita richiesta.

Figlia e genero non sono ammessi al funerale

La signora Anita aveva 86 anni ed è morta durante il ricovero all’ospedale Spilimbergo, come ha reso noto suo figlio nel corso di alcune dichiarazioni rilasciate al Messaggero Veneto.

A Fontanafredda, dove viveva, è apparso un manifesto funebre che non lascia spazio ad alcun dubbio (se non alla domanda sulla motivazione di tale scelta): la figlia e il genero della donna non sono ammessi alle esequie, come da sua ultima volontà.

Il messaggio è immediatamente evidente tra le righe del necrologio, anche grazie ai caratteri in grassetto che lo rendono visibile anche all’occhio più distratto: “Come espressamente richiesto dalla cara Anita non è gradita la presenza della figlia e del genero“.

L’origine della scelta di Anita

Stando a quanto riportato dalla stampa locale, il figlio avrebbe semplicemente realizzato l’ultimo desiderio dall’anziana madre partendo proprio da quella frase sulle epigrafi, diventate motivo di grande interesse.

A stretto giro, la rivelazione sul perché di questa scelta: “Mamma era in causa con mia sorella – ha spiegato l’uomo al Messaggero Venetotanto che ha anche fatto cambiare le serrature di casa“.

Così, durante il rito funebre celebrato nella parrocchia di San Giorgio Martire, il 24 agosto scorso, il volere della defunta non poteva che tradursi in realtà.

Nella rosa dei parenti mancavano proprio i destinatari del ‘divieto’.

La natura del palese dissapore familiare resta comunque un mistero, avvolto nell’assoluto riserbo dei suoi cari sulle radici più profonde della vicenda.