sciame d'api

Francesco Ruini aveva 66 anni ed era un noto apicoltore, tra i fondatori del Consorzio Nazionale Conapi e da tempo impegnato nel ruolo di maestro del settore. È morto dopo essere stato assalito da uno sciame in Ghana, dove si trovava dallo scorso 15 agosto per operare come insegnante del mestiere nell’ambito di una missione. Il suo rientro era previsto per il 28, esattamente 2 giorni dopo il dramma. Fatale uno shock anafilattico.

Apicoltore reggiano muore in Africa

La passione di Francesco Ruini per le api si è tradotta in un percorso professionale di successo.

Originario di Reggio Emilia, è morto all’età d 66 anni mentre si trovava in Ghana, cooperante nell’ambito di una missione in cui si occupava di insegnare il mestiere di apicoltore in Africa.

Era partito a Ferragosto, e il suo ritorno in Italia era previsto per il 28. Invece, quasi per un beffardo gioco del destino, è stato assalito da uno sciame e non ha avuto scampo. Il decesso del 66enne è avvenuto per uno shock anafilattico.

Chi era Francesco Ruini

Il ritratto di Francesco Ruini è emerso in tutta la sua forza poco dopo la sua terribile fine.

Reggiano, marito e padre di 2 figli, aveva investito un importante capitolo di vita e studio nel lavoro di apicoltore.

Il suo nome figura tra i fondatori del Conapi, Consorzio Nazionale Apicoltori, e tra i consiglieri dell’Associazione Apicoltori di Reggio e Parma. Da tempo aveva avviato una collaborazione come volontario con Africa Libera (associazione di Carpi), e aveva scelto di mettere le sue competenze al servizio delle popolazioni più svantaggiate.

Il 26 agosto scorso, però, la natura che tanto amava ha scritto l’ultimo atto della sua esistenza, inaspettato e terribile finale di una straordinaria storia fatta di dedizione e solidarietà.

L’amore per l’apicoltura era un’eredità di famiglia che aveva preso a piene mani dal padre, Onelio Ruini, tra i più famosi esperti d’Italia.