api in alveare

Le api stanno morendo in ogni parte del mondo, e i responsabili sono tanti: dall’inquinamento ai cambiamenti climatici all’uso di pesticidi.

Gli studi preoccupanti sulla moria di api

Oltre all’indagine di Unhearted, piattaforma giornalistica di Greenpeace che già nel 2017 aveva evidenziato una situazione drammatica, ovvero come l’uso di pesticidi stia danneggiando e compromettendo la vita delle api, adesso arriva un report della Coldiretti che solleva ulteriori preoccupazioni sulla salute di questi preziosi insetti impollinatori. Circa un anno fa, come riporta Il Sole 24 ore, Paolo De Castro, Vice Presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, aveva messo in luce come in tutta Europa le colonie di api fossero diminuite del 50%.

La situazione attuale italiana è invece fotografata da un report della Coldiretti: il raccolto di miele del 2019 sta risentendo del cambiamento climatico in corso che ha provocato eventi estremi come trombe d’aria, grandinate e ondate di caldo in aumento del 56% rispetto all’anno appena trascorso. Il raccolto nella prima metà del 2019 è di circa 9 milioni di chili rispetto ai circa 23 milioni del 2018.

Non solo api: secondo lo studio online Worldwide decline of the entomofauna, più del 40% di tutte le specie di insetti sono a rischio estinzione entro poche decine di anni.

Le molteplici cause e il futuro che ci aspetta

Questa moria improvvisa, conosciuta come “sindrome dello spopolamento degli alveari”, è un fenomeno già osservato a partire dal 2006 in Nord America e successivamente in tutta Europa.

Molti hanno cercato di analizzare le cause del fenomeno ma è molto probabile che sia dovuto a un insieme di fattori correlati tra loro: l’inquinamento globale e il cambiamento climatico in primis sono le ragioni di molti squilibri nel mondo animale; in secondo luogo, diversi studi hanno certificato quanto sia dannoso invece l’uso intensivo di pesticidi e insetticidi sempre più potenti rispetto al passato.

La produzione europea di miele è diminuita sensibilmente negli ultimi come ha certificato il report della Coldiretti e si teme che sempre meno api popoleranno la terra con l’imporsi di questi mutamenti.