Cucciolo cane maltrattato immagine di repertorio

In questi giorni circola sui social network un video che sta indignando la rete per la crudeltà delle immagini mostrate. Una donna asiatica con una sigaretta brucia gli occhi di un cucciolo di cane. L’animale non può ribellarsi perché ha il muso legato, ma i guaiti che si sentono nel filmato sono strazianti. La Società per la prevenzione della crudeltà verso gli animali ha lanciato un appello per trovare l’aguzzina.

Il video che circola in rete

Il 28 agosto scorso, Ejim Lee, un utente di Twitter, ha pubblicato un video agghiacciante. La crudeltà e la bestialità dell’essere umano sono immortalati istante dopo istante nel filmato.

Una donna asiatica con una sigaretta brucia gli occhi di un cucciolo di cane. Se la porta alla bocca per ravvivare il tizzone e ritorna a torturare il piccolo. L’animale ha il muso legato e non può reagire, ma si sentono chiaramente i suoi guaiti strazianti. Inoltre, cerca in tutti i modi di liberarsi la presa della sua aguzzina, dimenandosi a più non posso. Il video si conclude con la donna che spezza gli arti del povero cane.

La tortura diventata virale

Il video è stato condiviso in brevissimo tempo da più di 10mila utenti, divenendo virale.

Ejim Lee nel pubblicarlo ha pregato i propri follower di condividerlo il più possibile per far sì che la donna venisse trovata e arrestata. Qualcuno nei commenti gli ha chiesto da dove provenisse il filmato e lui ha risposto: “Me l’ha mandato mio zio su Whatsapp“.

L’appello della SPCA di Singapore

Preso atto dell’esistenza di quel video cruento, la Society for the Prevention of Cruelty to Animals di Singapore – SPCA – ha pubblicato un post su Facebook. Insieme ad alcuni frame del filmato, vi è una lunga didascalia che inizia così: “Appello per informazioni: orrendo abuso su un cucciolo“.

Continua con la spiegazione di ciò che sta accadendo: “Un video è stato diffuso su WhatsApp, in cui appare una donna (quella negli screenshot) che abusa orribilmente di un cucciolo bruciandogli gli occhi e rompendogli gli arti mentre ha la bocca legata“. Sul luogo dell’accaduto ci sono dei dubbi: “L’incidente potrebbe non essersi verificato a Singapore, ma stiamo esplorando tutte le possibilità e chiedendo con urgenza informazioni credibili per ottenere giustizia per il cucciolo“.

Per tale motivo l’organizzazione ha chiesto a tutti di aiutare nella ricerca: “Se conosci l’identità e la posizione della donna, ti preghiamo di fornire le informazioni all’agenzia competente nel tuo paese. In alternativa, puoi contattarci all’indirizzo inspector@spca.org.sg e trasmetteremo il messaggio con la massima riservatezza. Restiamo uniti contro la crudeltà verso gli animali, ovunque si verifichi“. Il post si conclude con una nota sul non diffondere il video: “NOTA: non diffondere il video. Ci sono sindacati che traggono profitto dalla tortura sugli animali, come la produzione di feticci sessuali“.