Cronaca

Milano, topi morti all’Istituto Confalonieri: la scuola resta aperta e scatta la protesta

Protesta dei genitori degli alunni dell'Istituto Confalonieri di Milano dopo la diffusione di alcune foto in cui si vedevano escrementi e topi morti nella scuola
topo morto

Proteste dei genitori davanti all’Istituto Comprensivo Confalonieri di Milano, che ospita due scuole primarie e una secondaria, a seguito di alcune foto diffuse via WhatsApp che immortalano topi morti nel cortile ed escrementi di topi nelle aule e nei corridoi. I genitori si sono rifiutati di mandare i propri figli a scuola, convinti che la dirigente scolastica non abbia fatto eseguire un intervento di derattizzazione.

La protesta dei genitori della Confalonieri di Milano

I genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo Confalonieri di Milano hanno oggi protestato davanti i cancelli della scuola e si sono categoricamente rifiutati di fare entrare i figli nel plesso.

Tutto nasce da alcuni scatti che lasciano poco spazio alla fantasia e che i genitori degli studenti si sarebbero scambiati via WhatsApp. Nelle foto scattate lo scorso lunedì, durante un intervento di pulizia straordinaria del plesso, sarebbero ben visibili sia gli escrementi di topo nelle aule e nei corridoi, sia i topi morti nel cortile dell’Istituto.

La dirigente scolastica ha però deciso di non chiudere la scuola, di non interrompere il normale svolgimento delle lezioni, specificando, come si legge sul Corriere della sera, all’interno di una circolare che “a seguito di intervento effettuato dagli uffici preposti nulla osta alla regolare apertura del plesso“.

La derattizzazione senza chiusura della scuola

Secondo i genitori degli alunni dell’Istituto Confalonieri di Milano, non essendo stata chiusa la scuola, non si sarebbe in realtà provveduto a eseguire il necessario intervento di derattizzazione, nonostante la dirigenza smentisca questa ipotesi nella circolare sopracitata.

Uno dei genitori che ha il ruolo di rappresentante di classe ha spiegato ai microfoni del quotidiano di Via Solferino che gli stessi docenti si sarebbero mobilitati per consigliare alle famiglie di non mandare i figli a scuola: “Nonostante il ritrovamento degli escrementi e l’appello via Whatsapp dei docenti ai genitori di tenere i figli a casa, la direzione scolastica non ha chiuso la scuola e ha disposto il regolare proseguimento delle lezioni“.

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