Demi Moore

Non tutto è perfetto, anche nella vita di divi del calibro di Demi Moore, che nella sua autobiografia ha rivelato sfumature choc del suo passato. L’attrice ha dichiarato di essere stata violentata a 15 anni, prima di finire nel limbo della dipendenza da alcol e droga in seguito a un aborto. Il suo libro, Inside Out, uscirà il prossimo 24 settembre, ma è già un caso che scuote il dorato Olimpo di Hollywood.

Demi Moore vittima di stupro

È forse questa l’impresa più forte della sua vita, fatta di successi ed eccessi sullo sfondo di un terribile dramma: rivelare al mondo di essere vittima di uno stupro.

È così che Demi Moore sconvolge il mondo, dichiarando di essere stata violentata all’età di 15 anni nella sua autobiografia intitolata Inside Out.

È un affondo drammatico e incisivo nel suo passato di adolescente violata, preda di un dramma che nessuno avrebbe immaginato come parte di una vita da sogno. Eppure non è un film, e la star ne ha tracciato un profondo ritratto nel libro in cui si racconta senza filtri, e senza paure.

Una ‘biopsia’ del dolore in piena regola, anticipata dagli stralci affidati alle colonne del New York Times a ridosso dell’uscita nelle librerie americane, prevista per il prossimo 24 settembre.

Demi Moore fu stuprata poco dopo il suo trasferimento nel sud della California, e quello fu l’ennesimo atto di un’esistenza trascorsa sul filo del rasoio dopo aver salvato sua madre, finita in overdose: “Ricordo di aver usato le mie piccole dita di bambina per cercare di tirare via le pillole che aveva ingoiato, mentre mio padre le teneva la bocca aperta e mi spiegava cosa fare.

La mia infanzia era finita“.

L’aborto e l’abisso tra droga e alcol

La caduta nell’abisso delle dipendenze è iniziata quasi 30 anni dopo lo stupro, in seguito all’aborto spontaneo che l’ha vista perdere una bimba agli esordi della sua storia con Ashton Kutcher.

Aveva 42 anni e da quel momento, nonostante i tentativi di avere un altro figlio, la discesa agli inferi è stata inarrestabile con un calvario di abusi di droga e alcol a fare da filtro perverso per il suo dolore. “Parte della mia vita stava andando chiaramente a rotoli.

Ora sono pulita, ma allora non avevo una carriera né una relazione stabile“.

Demi Moore ha rivelato di aver vissuto l’aborto come un fallimento personale, e di essere precipitata nella spirale dell’alcolismo in costanza della sua relazione con Kutcher. Ha poi finito per abusare di Vicodin, un potente antidolorifico che può trasformarsi in una droga se assunto in dosi eccessive rispetto alle prescrizioni.

La perdita della figlia mai nata, al sesto mese di gravidanza, è stato un colpo devastante per la sua anima di donna fragile, intimamente avvolta in una storia finora mai raccontata nella sua spietata essenza.

Chaplin Ray era il nome destinato alla bimba che portava in grembo, e che non ha mai potuto stringere a sé.