Stupra amica figlia immagine di repertorio

Un uomo di 44 anni del Missouri, James Micheal Reed, avrebbe violentato un’amica di sua figlia. Le due ragazze stavano facendo un pigiama party, l’uomo sarebbe entrato nella stanza mentre dormivano e avrebbe abusato della ragazza.

Un pigiama party tra amiche

Due amiche, due ragazze come tante, avevano deciso di trascorrere una serata insieme organizzando un pigiama party. James Michael Reed, 44enne americano di Villa Ridge, nello Stato del Missouri, padre di una delle due, sarebbe entrato nella stanza dove dormivano le ragazze. Secondo quanto riferito dalla vittima successivamente, Reed avrebbe fatto commenti sessuali nei suoi confronti. La giovane avrebbe respinto le sue avances e tentato di scappare, così l’uomo l’avrebbe trattenuta e aggredita.

La vicenda è stata riportata da KSDK, stazione televisiva affiliata alla NBC.

La ragazza portata in ospedale e la sua testimonianza

Dopo averla violentata, il 44enne sarebbe uscito dalla camera e la ragazza avrebbe immediatamente chiamato sua madre. Dopo averle raccontato quanto accaduto le ha chiesto di essere portata in ospedale. Le indagini della polizia sono iniziate dopo la segnalazione arrivata dal pronto soccorso del Mercy Hospital di Washington all’ufficio dello sceriffo. La vittima ha raccontato agli agenti che lo stupro sarebbe avvenuto nelle prime ore del mattino.

L’uomo l’avrebbe trattenuta con la forza mentre lei si divincolava per scappare.

L’arresto del padre dell’amica

Secondo quanto riportato da KSDK, le autorità sono andate a casa di Reed per raccogliere le prove e il 9 settembre scorso hanno ottenuto un mandato d’arresto. Mercoledì 11 settembre il 44enne è stato arrestato per il presunto stupro avvenuto il 30 giugno scorso. James Michael Reed è accusato di violenza sessuale e sodomia. La cauzione è stata fissata a 100mila dollari. Sembra, però, che il nome dell’uomo fosse già presente nel registro degli autori di reati sessuali tenuto dalla Missouri State Highway Patrol.

Sarebbe stato inserito dopo una vicenda avvenuta nel 2005 che ha coinvolto una bambina di 3 anni.