Enzo Cacialli e Papa Francesco

Nel 2015 il suo nome inondò le cronache per aver consegnato la pizza a Bergoglio, durante la sua visita pastorale a Napoli. Fu uno degli scatti più rappresentativi di quel viaggio nel cuore della Campania, ma oggi per il protagonista della foto le cose non vanno a perfezione. Vincenzo ‘Enzo’ Cacialli, per tutti “il pizzaiolo del Papa”, è stato arrestato con l’accusa di truffa seriale ai danni di alcuni anziani.

Arrestato il “pizzaiolo del Papa”

Enzo Cacialli ha una carriera solida nel mondo della ristorazione, esperto della pizza napoletana e volto di una fotografia storica con Papa Francesco. Nel 2015, durante la visita pastorale del Pontefice nel capoluogo campano, gli consegnò una pizza speciale direttamente sulla papamobile.

Un gesto così significativo da fare il giro del mondo, e restare impresso come istantanea perfetta nella memoria di Napoli. Per l’imprenditore, però, il 20109 ha portato una pessima notizia.

L’uomo è stato arrestato a Torino con l’accusa di truffa ai danni di alcuni anziani. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dalla Squadra mobile di Genova, il cui fuoco investigativo si era posato da tempo sulle attività del pizzaiolo.

L’accusa contro Enzo Cacialli

Secondo le ipotesi degli inquirenti, Cacialli si sarebbe mosso seguendo un piano studiato nel dettaglio e ormai rodato, volto a spillare denaro dalle vittime di turno.

L’uomo sarebbe stato inchiodato da alcune immagini che lo ritrarrebbero sotto l’abitazione di 4 anziani, che avrebbero denunciato i fatti poi contestati al pizzaiolo e ora oggetto di indagine.

Per mettere a segno la truffa, Cacialli avrebbe finto di essere un avvocato ingaggiato da parenti dei malcapitati per colpirne la sensibilità e ‘arrivare’ così al loro portafogli: “Sono il legale Demichelis. Suo nipote ha provocato un incidente e si trova in carcere. Ha bisogno urgente di soldi“. Sarebbe questa una delle formule più utilizzare dall’uomo, che in tal modo avrebbe incassato contanti per poi dileguarsi.

Un presunto complice

Secondo quanto emerso, Enzo Cacialli potrebbe aver agito con l’aiuto di un complice. La polizia sarebbe sulle tracce di un “centralinista” che si sarebbe occupato di guadagnare progressivamente la fiducia delle vittime con costanti contatti telefonici, utili a fare da ‘preparazione’ all’esecuzione vera e propria del piano.

Cacialli è considerato una delle istituzioni della ristorazione napoletana. Non solo maestro della pizza ma figlio d’arte con una prestigiosa storia familiare alle spalle. Suo padre, Ernesto Cacialli, è celebre per aver servito la pizza, nel 1994, all’allora presidente Usa Bill Clinton durante una pausa dai lavori del G7.

*immagine in alto: fonte/Facebook Enzo Cacialli, dimensioni modificate