Politica

Dl ambiente e costo del lavoro: 1.500 euro in più all’anno in busta paga

Oggi il consiglio dei Ministri si trova alla prova del decreto Clima. Il Governo dovrà anche fare i conti con il taglio del cuneo fiscale
giuseppe conte in primo piano

Il Governo giallorosso comincia a lavorare veramente, e si trova in questi giorni ad affrontare il primo importante scoglio. Il decreto Clima è pronto ed è al centro dal programma di M5s e Pd. Ma cosa prevede?

Clima e ambiente: cosa succede in città

Il neo governo si concentra sulla bozza del decreto “per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde. Per prima cosa ci sarà un bonus fiscale da 2mila euro per i cittadini che abitano in città inquinate e soggette a procedura di infrazione comunitaria, che rottamano autovetture fino alla classe Euro 4.

I progetti per la auto non finiscono qui.

Il decreto prevede la nascita di un fondo da 10 milioni l’anno per incentivare il servizio di scuolabus a ridotte emissioni. Interesserà gli scuolabus delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, sia comunali e statali, di tutte le città metropolitane più inquinate. Anche le famiglie avranno la loro parte: per chi sceglierà questi scuolabus ci sarà una detrazione fino a 250 euro sulle spese.

Alimenti sfusi

Una bella notizia poi per chi già usa i prodotti sfusi: ci sarà un maxi-sconto sui saponi e alimentari sfusi, che riducono quindi l’uso di confezione di plastica.

 “Al fine di ridurre la produzione di imballaggi per i beni alimentari e prodotti detergenti, per gli anni 2020, 2021 e 2022 è riconosciuto un contributo pari al 20% del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari“.

Nel mirino del decreto anche lo sviluppo dei parchi nazionali che vengono istituiti come “zone economiche ambientali a regime economico speciale“.

È prevista poi una Piattaforma per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria. A capo ci sarà il premier affiancato anche dal ministro dell’Economia, il ministro delle Infrastrutture, il ministro dello Sviluppo economico e il ministro per le Politiche agricole.

A cosa serve? Per prima cosa dovrà individuare le aree con maggiori impatti delle emissioni, quelle più a rischio insomma, per poi creare un programma ad hoc per monitorare gli investimenti sulla mobilità sostenibile e l’abbandono delle fonti fossili.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha commentato così i piani del governo: “Con questo atto vogliamo mettere l’ambiente al centro dell’azione. L’importante è che il dibattito si sia aperto come uno dei primi atti significativi di questo nuovo governo.

È anche un segnale forte rispetto a quello che l’Italia andrà a dire all’Onu“. Intanto il prossimo 23 settembre ci sarà un vertice mondiale tra capi di Stato, imprenditori, Ong, amministratori locali e attivisti, per parlare di strategie concrete contro il cambiamento climatico.

Il costo del Lavoro

Intanto il governo pensa anche al taglio del cuneo fiscale e contributivo: il piano è di ridurre 15 miliardi di tasse in meno in 3 anni. Il nuovo taglio del cuneo potrebbe concretizzarsi in 1.500 euro in più all’anno. Questi potrebbero essere erogati in un’unica soluzione nel mese di luglio.

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