elisoccorso

Un’esplosione violenta e un incendio sono divampati a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano, all’interno di uno stabilimento che commercializza cannabis light, provocando 3 feriti, di cui uno si troverebbe in gravi condizioni. A comunicarlo sono fonti locali e agenzie.

L’esplosione e l’incendio nello stabilimento di cannabis light

A diffondere la notizia dell’esplosione e dell’incendio sembra sia stata l’Areu (Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia). L’accaduto avrebbe cause accidentali. Una persona sarebbe stata soccorsa in codice rosso e condotta in ospedale a bordo di un elisoccorso.

Gli altri due feriti sarebbero stati condotti in codice giallo. Sul posto si trovano i vigili del fuoco che stanno domando le fiamme, i carabinieri, 2 automediche e 5 ambulanze.

Il Sindaco di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero ha confermato su Facebook: “Incendio in via Edison n. 36. È in corso un incendio in via Edison civico 36. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco. Via Edison chiusa al traffico da incrocio con via Metastasio a via Volta. Seguiranno aggiornamenti“. Come riferisce Rainews, l’incendio si sarebbe diffuso interessando anche un vicino capannone in cui si producono scarpe.

Niente rischi per l’ambiente

Nei commenti del post pubblicato dal Sindaco di Trezzano sul Naviglio, il Primo Cittadino ha rassicurato: “Il nucleo NBCR dei Vigili del Fuoco (che si occupano di rilevare la presenza di sostanze potenzialmente tossiche o dannose, ndr) ha comunicato che non ci sono rischi per l’ambiente“.

Fabio Bottero ha anche specificato che l’incendio è al momento “ridotto ma non ancora spento“. Stando a quanto riferisce il Corriere della sera, tutti gli stabilimenti situati nei pressi di quello di cannabis light interessato dall’esplosione e dall’incendio sarebbero stati evacuati.

I 3 feriti sono padre e figli

AGGIORNAMENTO DELLE 18,58 – Stando a quanto riferisce il quotidiano di Via Solferino, i feriti sarebbero parenti: si tratterebbe di un padre e di due figli, l’azienda sarebbe a conduzione familiare.

Il più grave sarebbe stato condotto all’ospedale San Gennaro di Monza, a bordo di un elisoccorso. Avrebbe riportato ustioni su tutto il corpo. Mentre, a differenza di quanto inizialmente trapelato, anche un secondo ferito si troverebbe in gravi condizioni e sarebbe stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano.

I feriti più gravi sarebbero proprio i due fratelli di 20 e 25 anni, mentre il padre di 66 sarebbe stato soccorso in codice giallo.