Cronaca

Bomba d’acqua a Napoli, allagata la Radioterapia dell’Ospedale del mare

La bomba d'acqua che ha colpito Napoli questa notte ha provocato l'allagamento del reparto di Radioterapia dell'Ospedale del mare
ospedale del mare

All’Ospedale del mare di Napoli si sono allagate diverse aree destinate al Reparto di Radioterapia a causa di una bomba d’acqua che ha impedito alla rete fognaria di drenare l’enorme quantità di pioggia che si è abbattuta al suolo. Un comunicato stampa del nosocomio assicura che entro domani le regolari attività saranno ripristinate.

Il maltempo mette in ginocchio la Radioterapia dell’Ospedale del mare

Come si legge sul comunicato stampa dell’Ospedale del mare, il direttore dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, ha spiegato: “Le bombe d’acqua sono ormai una realtà con la quale sempre più spesso dovremo fare i conti e i reparti di Radioterapia, che per ovvie ragioni sono allocati al di sotto del piano stradale (nel nostro caso al livello -2), sono i più esposti“.

Purtroppo, il maltempo della scorsa notte ha provocato danni anche alla rete metropolitana. Come riferiva Ansa questa mattina, è stato sospeso il traffico sulla tratta della Linea 2 tra Napoli Campi Flegrei e Napoli San Giovanni Barra. La bomba d’acqua ha inoltre provocato anche l’allagamento della stazione della metro sita al di sotto di Piazza Garibaldi.

Entro domani dovrebbe tornare in funzione

Il quartiere di Napoli che è stato soggetto alla bomba d’acqua è stato il Ponticelli, situato nell’area orientale della città nel quale si trova l’Ospedale del mare. Dopo l’allagamento delle aree del reparto di Radioterapia, Ciro Verdoliva ha assicurato: “Già dalle prime ore dell’alba la squadra di tecnici dell’ASL Napoli 1 Centro si è messa al lavoro per ripristinare la funzionalità delle macchine, le prove di funzionamento sono già state eseguite ed entro domani mattina sarà nuovamente possibile erogare il servizio“.

Nel comunicato stampa si legge che il reparto tecnico si occuperà di trovare soluzioni per far sì che analoghi episodi non si ripetano e la struttura si sta adoperando affinché “domani vengano recuperati anche i trattamenti previsti che si sarebbero dovuti svolgere oggi“.

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