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Anton, un bambino di soli 8 anni, si è tolto la vita lanciandosi dal suo appartamento al 9° piano dalla finestra della sua stanza. Il corpo del bimbo è stato ritrovato lo scorso agosto riverso per terra in una strada di Enerhodar, una cittadina ucraina. Si ipotizza che questo insano gesto sia stata la reazione ai continui maltrattamenti che la piccola vittima subiva in famiglia ormai da anni.

I vicini forniscono indizi utili alle indagini

Il giornale inglese Mirror ha riportato le parole di una vicina che è accorsa sul luogo della terribile tragedia immediatamente dopo aver udito un forte boato provenire dalla strada, e rivela che pochi minuti prima i genitori di Anton avevano sgridato il figlio “perché aveva strappato dei vestiti”.

Poco dopo aveva sentito i passi veloci del bimbo e infine il terribile tonfo provocato dall’impatto del corpo al suolo.

I paramedici sono intervenuti il prima possibile, ma era già troppo tardi per salvare la vita al piccolo e a causa delle gravi e profonde ferite alla testa è stato dichiarato morto sul colpo. Oksana Zelenska, preside della scuola frequentata da Anton, ha espresso il suo dolore per l’accaduto e ha rivelato che il bambino veniva trascurato dalla famiglia, la quale si mostrata fin troppo disinteressata alle vicende scolastiche, rimanendo impassibile anche dopo che il bimbo era stato rimandato in prima elementare.

Avviato un procedimento penale

La polizia ha deciso di avviare un procedimento penale per inosservanza dei doveri parentali nei confronti dei genitori del bambino. Il sospetto principale, e fino ad ora l’unico che sembra possa guidare nelle indagini, è che Anton abbia deciso di lanciarsi dalla finestra immediatamente dopo aver ricevuto, per l’ennesima volta, percosse ed urla da parte dei genitori.

Ciò che convince ulteriormente gli inquirenti a seguire la pista delle violenze subite in famiglia per continuare le indagini è la testimonianza degli stessi genitori, i quali avrebbero confessato di sgridare il bambino per “comportamenti scorretti”.

Genitori in fuga

Un altro indizio è proprio la reazione dei genitori, che dopo essere stati interrogati hanno lasciato l’appartamento e hanno abbandonato la città. Attualmente sono ricercati dalla polizia, la quale già ha annunciato che, nel caso in cui dovessero essere confermati colpevoli, saranno condannati a 5 anni di reclusione.